Senza formazione l’IA non si governa
Incontro promosso dall’Ufficio comunicazioni con don Davide Imeneo fondatore di AcutisAI.it
di Luigi Lamma
Come integrare l’Intelligenza Artificiale generativa nella propria attività professionale, di studio o di ricerca, per la didattica? Come stare al passo di trasformazioni talmente rapide da subire variazioni addirittura nell’arco di una giornata? Quale supporto dall’IA per l’attività dei comunicatori, giornalisti, fotografi, videomaker? Quali spunti per la pastorale si possono desumere dalla lettura dei dati resa così immediata dall’IA? A questi quesiti ha efficacemente risposto don Davide Imeneo, direttore di Avvenire di Calabria, fondatore di Acutis.it, autore di rubriche su Avvenire e sul Corriere della Sera, dedicate all’Intelligenza Artificiale, intervenuto sabato 7 marzo a Carpi, su invito dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, per un incontro di formazione degli animatori parrocchiali e associativi della comunicazione. Dopo una prima “immersione” nella realtà dell’IA, esplorando opportunità e rischi, implicazioni etiche e antropologiche, e le applicazioni al contesto dei media, don Imeneo è stato sollecitato da diverse domande su come impostare una comunicazione efficace e ben strutturata a livello diocesano e parrocchiale o associativo.




