Divina
Cultura e Spettacoli, Eventi, Il Settimanale
Pubblicato il Marzo 17, 2021

Divina Commedia: un cammino dentro se stessi

Intervista al giovane insegnante e studioso Luca Gherardi.

Nel mezzo del cammin di nostra vita/ mi ritrovai per una selva oscura/ ché la diritta via era smarrita…”. Il 25 marzo, data che la maggior parte degli studiosi riconosce come l’inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebra il Dantedì, la giornata nazionale di Dante Aligheri, quest’anno evidenziata dal settecentenario della sua morte.

 

 

La ricorrenza è spunto per una conversazione con Luca Gherardi, 36 anni, insegnante di italiano e storia al liceo scientifico Morandi di Finale Emilia, relatore, fin da giovanissimo, in varie iniziative di argomento dantesco nel nostro territorio. Un amore per la Commedia, il suo, nato al liceo, proseguito all’Università di Bologna tramite gli approfondimenti con maestri quali Emilio Pasquini, Giuseppe Ledda, Andrea Battistini e Daniela Branca, e culminato con la tesi in filologia e critica dantesca. Dal 2007 è socio della Società Dante Alighieri.

 

Professor Gherardi, com’è possibile che, a distanza di 700 anni dalla morte di Dante, la sua esperienza poetica mantenga un carattere di così profonda attualità?

L’inizio del viaggio nell’aldilà è per Dante l’inizio di un cammino, ben più impegnativo, in se stesso. Così come sarebbe impegnativo per chiunque volesse davvero intraprenderlo per osservarsi, per scoprire i lati più bui e quelli più sublimi del proprio io. Siamo esseri umani: abbiamo la propensione all’errore e al vizio, unitamente all’intramontabile tendenza a giudicare gli errori e i vizi degli altri; più difficilmente i nostri. Ecco perché l’Inferno è la cantica più amata.

Certamente la lingua è più semplice; ma ci sentiamo più a nostro agio fra i cerchi e le bolge, di quanto non avvenga nei cieli contemplativi del Paradiso. Dante, con il suo viaggio, permette a chi decidesse di seguirne le orme, di individuare gli aspetti più bui del proprio carattere, di fare i conti con essi e, di conseguenza, di migliorarsi. Con tanta fatica, così come è faticoso per lui salire fino alla cima del Purgatorio, dove la ragione – Virgilio – lascia il passo all’amore – Beatrice. E in Dio, nella parte umana di Dio, Dante ritrova il proprio volto, così come ognuno di noi ritroverebbe il proprio: ritrova se stesso e si salva. Come uomo e come cristiano.

 

Accedi alla versione digitale e continua a leggere.

Laboratorio Realino, meccanica quantistica e coscienza
Da giovedì 12 marzo, alle 21, nel salone della parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Carpi, il Laboratorio Teologico Realino organizza un ciclo di tre conferenze sul tema “La Meccanica quantistica spiegherà la coscienza? Ipotesi e difficoltà”. Relatori il prof. Alberto Barbieri e don Carlo Bellini
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 11 Marzo, 2026
Da giovedì 12 marzo, alle 21, nel salone della parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Carpi, il Laboratorio Teologico Realino organizza un ciclo di tr...
Agesci, iniziativa del Clan Mirandola 2 nella Giornata della donna
Domenica 8 marzo il Clan Madonna della Valle del gruppo scout Mirandola 2 ha organizzato una iniziativa di autofinanziamento nella Giornata internazionale della donna. Sul sagrato del Duomo di Santa Maria Maggiore offerti mazzolini di mimose alle ragazze e alle “signore”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 10 Marzo, 2026
Domenica 8 marzo il Clan Madonna della Valle del gruppo scout Mirandola 2 ha organizzato una iniziativa di autofinanziamento nella Giornata internazio...
Goldoni Keestrac: tavolo in Regione. Assesssore Paglia: “Forte preoccupazione per l’impatto occupazionale”
Incertezza sul destino dei 97 lavoratori ddopo che la proposta di offerta d’acquisto del gruppo turco Asko Holding ha evidenziato un taglio di oltre il 50% del personale
di Silvia 
Pubblicato il 10 Marzo, 2026
Incertezza sul destino dei 97 lavoratori ddopo che la proposta di offerta d’acquisto del gruppo turco Asko Holding ha evidenziato un taglio di oltre i...