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Edifici da preservare e valorizzare

Il Vescovo Erio Castellucci ha costituito l’Ufficio Diocesano Patrimonio Immobiliare e ha nominato direttore l’Architetto Sandra Losi

Edifici da preservare e valorizzare

 

Nell’ambito del progetto di riforma della Curia vescovile il Vescovo di Carpi Erio Castellucci ha costituito, in data 14 marzo, l’Ufficio Diocesano Patrimonio Immobiliare. Il nuovo ufficio ricomprende al suo interno l’Ufficio Ricostruzione post-sisma, l’Ufficio Beni Culturali, l’Ufficio Tecnico Diocesano e il nuovo Ufficio Parrocchie Povere. Con lo stesso provvedimento monsignor Castellucci ha nominato Direttore dell’Ufficio Diocesano Patrimonio Immobiliare e responsabile ad interim dei quattro uffici di cui esso è composto, l’Architetto Sandra Losi.

La costituzione dell’Ufficio Patrimonio Immobiliare nasce, nell’ambito del nuovo assetto dell’arcidiocesi di Modena Nonantola e della diocesi di Carpi, unite in persona Episcopi, al fine di creare una struttura che coadiuvi in forma stabile gli enti ecclesiastici posti sotto la giurisdizione del Vescovo diocesano di Carpi in merito alla conoscenza, la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo del patrimonio immobiliare e di dare una adeguata risposta alle parrocchie, specialmente a quelle che si trovano in difficoltà.

Con l’incarico di Direttore dell’Ufficio Diocesano Patrimonio Immobiliare si affida all’Architetto Sandra Losi la responsabilità di proporre un piano strategico triennale per la preservazione e lo sviluppo del patrimonio immobiliare della Diocesi, favorendo la sinergia tra istituzioni, parrocchie, associazioni e gruppi ecclesiali; rappresentare la Diocesi nei rapporti con la Soprintendenza, la Regione Emilia-Romagna, gli organismi della Conferenza Episcopale Italiana, le Fondazioni e gli altri enti pubblici e privati; supportare le singole comunità locali nell’analisi dei bisogni e nella proposta di soluzioni immobiliari adeguate; monitorare l’esecuzione dei piani operativi.

 

Attività professionale dell’Architetto Losi

Originaria di Soliera, l’Architetto Sandra Losi esercita la libera professione dal 1984 sia in forma singola sia in collaborazione con altri professionisti. Ha svolto incarichi per committenza sia privata che pubblica, prevalentemente in ambito di recupero o restauro del patrimonio esistente, e per funzioni residenziali e attività terziarie. In vari interventi ha sviluppato l’applicazione di criteri di bioedilizia e riqualificazione energetica, sperimentando anche l’impiego di nuove tecnologie costruttive. Ha partecipato a progetti e concorsi relativi ai temi della riqualificazione dell’ambiente urbano ed alla progettazione degli spazi aperti e del paesaggio. Dal 2012 è impegnata nella ricostruzione del post-sisma emiliano per gli edifici privati, residenziali e produttivi, ed edifici tutelati e chiese. Fra gli interventi post-sisma del patrimonio ecclesiale della Diocesi di Carpi, è co-progettista architettonico e supporto a DL, in collaborazione con architetto Alessandro Ribaldi (DL) e ingegner Dario Foppoli (progetto e DL strutture) della chiesa di San Biagio Vescovo a San Marino di Carpi. Consigliere dell’Ordine Architetti della Provincia di Modena, svolge attività divulgativa attraverso l’organizzazione e la partecipazione a dibattiti, seminari, corsi e convegni.

 

Intervista: l’Architetto Losi commenta la sua nomina e spiega quali saranno le linee operative del suo mandato

Come mission il piano strategico triennale

Edifici da preservare e valorizzareArchitetto Losi, una domanda a caldo: come ha accolto la richiesta da parte della Diocesi di Carpi di ricoprire questo incarico così rilevante per la vita presente e futura della nostra Chiesa?

La richiesta, inaspettata, è stata una piacevole sorpresa. E se mi sono presa qualche giorno prima di accettare non è stato solo per conoscere gli intenti della riorganizzazione che la Diocesi aveva in mente o per capire il mio apporto alla sua realizzazione, ma anche per gustare questo “piacere dell’attesa” prodromo di un impegno così importante.

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