Parrocchia
Attualità, Chiesa, Il Settimanale
Pubblicato il Maggio 9, 2021

Parrocchia della Cattedrale. E’ questo il tempo dell’annuncio

Il parroco, don Massimo Dotti, fa il punto delle attività portate avanti “con creatività” nel rispetto delle restrizioni anti-contagio

 

Abbiamo vissuto momenti di calo di presenza ma anche di recupero. Avere una chiesa molto grande sicuramente ha aiutato. Così come il servizio di accoglienza all’ingresso e di igienizzazione tra le messe: credo abbia rassicurato molti e favorito la presenza anche nei momenti di maggiore incertezza”.

Così esordisce il parroco, don Massimo Dotti, dando uno sguardo complessivo alla vita della comunità della Cattedrale in questi mesi di pandemia. Un periodo caratterizzato dalla grande creatività degli operatori pastorali nell’inventarsi modalità inedite di incontro, calibrate via via a seconda delle possibilità o delle restrizioni. Tutto questo, osserva don Massimo, “rivela da una parte che le forme, le modalità, non sono degli assoluti, ma anche che il tempo della necessità spinge ancora maggiormente a tenere vivi i legami e a declinare più capillarmente le occasioni di annuncio. Chi è ben motivato avverte questo momento come una sfida unica di annuncio e testimonianza. Chi è invece un po’ affaticato o stanco ha, a sua volta, bisogno di stimoli e di essere aiutato a recuperare l’essenzialità, il nucleo vitale della sua adesione al Signore e alla comunità. Una bella sfida quindi per tutti”.

Don Massimo, c’è un’attenzione pastorale particolare che la parrocchia cerca di rivolgere ai bambini e ragazzi in questo momento di incertezza sotto tanti punti di vista e in cui, da più parti, si sono colte varie forme di disagio?

Un aspetto molto incoraggiante è stata la capacità di catechisti, educatori Acr e capi scout nel tenere uniti i gruppi: pur tra iniziative riuscite ed altre un po’ meno, passaggi più semplici ed altri più complicati, i ragazzi complessivamente si sono sentiti cercati e accompagnati. L’esperienza del gruppo, laddove era stata favorita in precedenza, si è rivelata essere ancora una volta una risorsa ecclesiale decisiva.

Iniziamo questa settimana la preparazione con il catechismo quotidiano alla prima Confessione. Poi avremo la Prima Comunione e la Cresima. Anche se con qualche intermittenza, i ragazzi hanno seguito le varie proposte online o in presenza a seconda dei momenti. Ho notato, certo, qualche momento di stanchezza ma anche tanto entusiasmo nei più piccoli nell’incontrarsi, quando possibile, e condividere momenti insieme. Gli adolescenti chiedono più spazio: hanno, a mio avviso, molto da dare nel futuro delle nostre comunità. Dobbiamo fidarci di più di loro.

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