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Differenza tra inflazione e crescita

Il professor Giuseppe Torluccio, economista, risponde alle domande dei lettori su questioni inerenti il vivere quotidiano

Differenza tra inflazione e crescita

 

Gentile professore, leggiamo dell’inflazione in arrivo che potrebbe creare problemi e povertà. Ci consigli su dove orientare la nostra attenzione per investire.

Lettera firmata 

 

Caro Lettore,

l’inflazione rappresenta la crescita dei prezzi e spesso è considerata un elemento negativo per la nostra economia. Occorre però considerare vari aspetti dell’inflazione ossia: si fa presto a dire inflazione, ma è necessario entrare più nel dettaglio per capirne meglio gli effetti. Certamente la storia europea ricorda come l’inflazione venga ritenuta una delle cause scatenanti della Seconda guerra mondiale, quando la crescita incontrollata dei prezzi determinò profonde tensioni sociali. Queste ultime legittimarono anche cambiamenti politici cruciali.

Non è certamente un caso che la Banca Centrale Europea abbia tra i suoi obiettivi primari il controllo dell’inflazione per evitare che strutturalmente non superi il 2%. Non è neppure un caso che la banca centrale americana abbia invece come obiettivo primario la crescita dell’economia. Due approcci differenti, che spiegano come non tutte le banche centrali, seppur coordinandosi, non necessariamente mettono in campo gli stessi strumenti. Le manovre della banca centrale europea a sostegno della crescita dell’economia, come sta già avvenendo da parecchi anni, devono necessariamente confrontarsi con il contenimento dell’inflazione. Se l’inflazione dovesse aumentare in modo strutturale, occorrerà mettere in atto manovre che potrebbero contrarre la crescita economica.

L’inflazione è quindi intesa come un surriscaldamento dell’economia dove, per ridurre la crescita dei prezzi, sarebbe possibile una ricetta che preveda il “raffreddamento” dell’economia. Dopo un forzato periodo di blocco dell’economia mondiale, ora ci si attende una robusta ripresa grazie alle manovre espansive della banca centrale e ai faraonici piani di spesa pubblica. La crescita economica potrebbe però venir bloccata da una forte inflazione? Non lo sappiamo con certezza, ma certamente ci sono già aumenti dei prezzi di breve periodo: lo vediamo dal costo delle materie prime, così come dai cantieri che faticano a trovare la manodopera necessaria.

Si tratta di un fuoco di paglia che si esaurirà a breve oppure continuerà anche nei prossimi mesi? La storia ci insegna che fenomeni di questo tipo, con rapida e improvvisa crescita spesso determinano contrazioni successive. Una specie di montagne russe, dove fasi di espansione e di recessione si susseguono in modo sempre più pronunciato. Si tratta allora di pensare a come “accompagnare la crescita”, come distribuirla, in modo che sia duratura e che non accentui la concentrazione della ricchezza… continua a leggere. 

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