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Sistema sanitario al collasso. Intervista a don Tinu Jacob Thommassery

La grave situazione causata dalla pandemia nel racconto di un sacerdote e di due religiose, originari del Kerala, in servizio a Carpi e Mirandola

Sistema sanitario al collasso. Intervista a don Tinu Jacob Thommassery

 

I media italiani e stranieri ci hanno mostrato, in questi giorni, come la pandemia da covid-19 abbia pesantemente colpito l’India. Abbiamo intervistato un sacerdote e due religiose, membri del Consiglio Missionario Diocesano, provenienti dallo Stato del Kerala nel sud-ovest del Paese, dove è presente una vivace comunità cristiana: don Tinu Jacob Thommassery, vicario parrocchiale a Quartirolo, originario della Diocesi di Cohin; suor Teresa Kannampilly delle Suore Minime dell’Addolorata, in servizio nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano, proveniente dalla città di Thrissur; suor Mary Roselet Suma Fernandez delle Suore Orsoline di Maria Vergine Immacolata di Gandino, nativa della città di Trivandrum e in servizio nella parrocchia di Mirandola.

 

Don Tinu, in Kerala, qual è la situazione sanitaria? Come vengono curati i malati, manca l’ossigeno?

In generale il sistema sanitario è al collasso. Adesso non ci sono neanche i vaccini, i pochi che sono riusciti a fare la prima dose non riescono a completare la copertura con la seconda. Gli ospedali ci sono, ma i posti letto sono uno su 1000 abitanti. La maggior parte dei malati è costretto a rimanere a casa. Nella mia Diocesi di Cochin, ci sono volontari, molte volte parrocchiani, che si mettono a disposizione per servire gli ammalati, ad esempio portando le medicine o il cibo di casa in casa. Un induista mi ha testimoniato che questi volontari aiutano indipendentemente dal credo religioso.

Nell’orfanotrofio di Cochin ove operano cinque suore con cui sono in contatto, sono ospitati 50 bambini, si sono tutti ammalati di covid-19 contemporaneamente! Alcune religiose, anche loro positive, hanno avuto difficoltà respiratorie e, per questo, hanno vissuto con grande preoccupazione e difficoltà questa situazione. Poi per fortuna non ci sono state vittime! Ho parlato con una delle suore recentemente e, dopo tanta paura, adesso le cose stanno migliorando… continua a leggere.

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