“Libere di essere”, iniziativa a favore della Casa del Glicine
Attualità

Pubblicato il

3 Giugno 2021

“Libere di essere”, iniziativa a favore della Casa del Glicine

Da giovedì 3 giugno, la seconda edizione del progetto nato per promuovere il 5xmille a favore della Casa del Glicine, un appartamento ad alta autonomia gestito dalla cooperativa sociale Eortè di Soliera, impegnata da anni ad aiutare donne fragili e maltrattate

 

È iniziata oggi – giovedì 3 giugno – la seconda edizione di “Libere di essere”, il progetto nato l’anno scorso per promuovere il 5xmille a favore della Casa del Glicine. Si tratta di un appartamento ad alta autonomia gestito dalla cooperativa sociale Eortè di Soliera (aderente a Confcooperative Modena), impegnata da anni ad aiutare donne fragili e maltrattate. Nella Casa del Glicine vengono accolte, su invio dei servizi sociali, donne e madri che si trovano in una situazione di difficoltà abitativa, educativa, familiare ecc.

Attraverso le opere di artiste, “Libere di essere” porta all’esterno il lavoro e le esperienze della Casa del Glicine, raccontando i percorsi di crescita e indipendenza vissuti dalle ospiti della struttura. Nell’edizione 2021 sono state coinvolte fotografe, professioniste e non, alle quali è stato chiesto di regalare uno scatto sul tema dell’accoglienza mamma/bambino.

“Con le loro foto le artiste raccontano momenti di fragilità e difficoltà, ma anche di riscatto, forza e resilienza – spiega Michela De Biasio, responsabile comunicazione di Eortè – L’utilità della Casa del Glicine è confermata dalle donne che abbiamo accolto e che sono riuscite a risollevarsi. Ogni fotografa che abbiamo coinvolto spiega cosa rappresenta la sua opera e come essa si collega con il lavoro della Casa del Glicine”.

Fino al 31 luglio gli scatti verranno pubblicati sui social e sul sito internet della cooperativa (www.eorte.it). La prima foto pubblicata è “Mani”, scattata dalla fotografa modenese d’adozione Alessia Girardi. “Racconto la storia di una famiglia che grazie all’accoglienza, ascolto, aiuto e accompagnamento di mani forti – dichiara Girardi – ha ritrovato il suo equilibrio e trovato un ambiente sicuro nel quale sentirsi liberi di esprimersi, ritrovarsi e rinascere pian piano a una nuova vita”.

La Casa del Glicine è presente nel territorio dell’Unione delle Terre d’Argine dal 2010. Fino a oggi ha dato ospitalità a più di trenta nuclei familiari che avevano bisogno di un sostegno temporaneo in un contesto tutelato.

“Il nostro è un lavoro di accoglienza complesso, mirante a far sì che le donne ospitate, molte delle quali hanno subito violenza, prendano coscienza del loro ruolo di genitore, possano consolidare l’autostima, giungano all’integrazione linguistica e lavorativa – aggiunge il direttore di Eortè Roberto Zanoli -. L’obiettivo è aiutarle ad acquisire nuove capacità e abilità nella gestione delle loro vite.

È importante anche la cura dei figli affinché, quando saranno adulti, essi possano riprodurre un clima sereno nei loro nuclei familiari”.

 

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