A piedi nudi
Cultura e Spettacoli, Il Settimanale

Pubblicato il

4 Giugno 2021

A piedi nudi

In un volume scritto da Giulia Bassoli ed Ebrima Kuyateh la testimonianza di un lungo viaggio con la speranza sempre viva, nonostante le difficoltà, di un futuro migliore

di Giacomo Sforzi

 

Ebrima e Giulia

 

Io e i miei piedi nudi. Storia di un viaggio. È questo il titolo del libro scritto da Giulia Bassoli insieme ad Ebrima Kuyateh, giovane gambiano arrivato in Italia nel 2014 al termine di un viaggio lungo due anni che ore vive e lavora a Modena. Nel libro Ebrima, partito non ancora diciottenne, racconta la sua storia in prima persona, intrecciandola con quella di tanti altri giovani fuggiti dal loro paese, con la speranza di potersi un giorno riscattare. Una storia che parla di resistenza, pazienza e solidarietà, alla ricerca di un futuro migliore. Per presentare il testo abbiamo intervistato i due autori.

Giulia, come iniziano le tue esperienze a fianco degli ultimi?

Sicuramente un’esperienza importante, anche se breve, è stata quella alla “Casa degli Angeli” in Thailandia, dove ho passato un mese nel 2013 con Suor Angela Bertelli. Questa esperienza mi ha segnata e cambiata, si è attivata in me una certa sensibilità verso i più piccoli che ho cercato di sperimentare anche qui a Carpi. Poi tramite l’Azione Cattolica ho conosciuto la realtà di Migrantes, e con alcuni incontri al campo sinti è iniziato un percorso di amicizia in cui ho conosciuto anche Ebrima.

Come nasce l’idea di raccontare questa storia con un libro?

Personalmente ho sempre avuto una grande pas- sione per la scrittura. L’idea di scrivere un libro su questa storia è nata una sera, dopo che ad un incontro ci siamo guardati e abbiamo detto che “questa storia va scritta”. Ebrima la racconta molto bene ed è la storia di tante persone, l’idea di raccontarla con un libro è nata in amicizia, ma poi l’abbiamo fatto davvero. Durante il lockdown ne abbiamo approfittato per portarci avanti con il lavoro, Ebrima mi raccontava la sua esperienza a pezzi con audio, chiamate e messaggi, ed io nei ritagli di tempo mettevo assieme il tutto. Al tempo ci conoscevamo già bene, ma lui fin da subito ha aderito a questa idea. Pur avendo già raccontato la sua esperienza più volte è stato un momento utile anche per lui, ripercorrendo e rielaborando il suo percorso con questo racconto.

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