Dante: l’amore erra “per male obbietto”
Cultura e Spettacoli, Il Settimanale

Pubblicato il

6 Giugno 2021

Dante: l’amore erra “per male obbietto”

Con quali criteri Dante classifica i peccati? Una lettura del XVII canto del Purgatorio. Resta una visione positiva dell’uomo e della sua possibilità di redenzione

di Tommaso Cavazzuti

 

 

Il maggiore o minore controllo della ragione sarà in ogni caso elemento determinante nel giudicare la gravità del peccato. Nell’Inferno e nel Purgatorio Dante ci offre una catalogazione razionale del peccato: la gravita è determinata dalla prestazione più o meno completa e cosciente della volontà personale. Così ha messo fuori della città di Dite tutti i peccati di incontinenza, perché, essendo piuttosto istintivi che razionali, meno hanno di partecipazione volontaria e perciò meno “offendono Dio”.

Dentro la città del dolore invece, in una progressione simultanea di responsabilità e di giustizia distributiva, si snodano i peccati di bestialità e di malizia. E più sotto i peccati di frode. Se i peccati di matta bestialità sono, come sembra, gli atti di eresia, e cioè la difficoltà o la rinuncia ad accettare i dogmi della fede, e ciò si punisce prima di ben altri peccati, abbiamo un nuovo esempio della fedeltà di Dante al criterio su menzionato. Chi non riconosce infatti la debolezza della mente umana dinanzi alla Fede? Il peccato più gravemente punito è invece la frode (oggi diremmo la corruzione), che esige maggior impegno della razionalità e quindi maggior responsabilità.

Sarebbe molto interessante indagare l’atteggiamento di Dante, uomo e giudice, dinanzi ai diversi peccatori che incontra nel lungo pellegrinaggio attraverso i tre regni dell’aldilà. Sarebbe troppo lungo; ritornerò al canto XVII del Purgatorio, per continuare l’analisi che Dante fa del peccato. Con molta coerenza con i principi esposti, Dante afferma che non si può odiare né Dio, in quanto Bene infinito, né sé stesso; e che perciò, di per sé, non si può odiare che il prossimo (Pur.XVII,106-114)… continua a leggere.

 

Dante al Museo Diocesano

Nelle aperture settimanali del Museo Diocesano, il martedì 20.30 – 22.30, il giovedì dalle 10 alle 12, sabato e domenica 16-18, è possibile vedere una esposizione dedicata a Dante Alighieri.

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