Una
Attualità, Chiesa, Il Settimanale
Pubblicato il Luglio 17, 2021

Una feconda eredità presbiterale

Don Andrea Zuarri succede a don Carlo Gasperi, dopo 44 anni alla guida della parrocchia. La gratitudine del Vescovo e del Vicario

E’ l’eredità di un ministero lungo e fecondo quella che don Andrea Zuarri riceve da don Carlo Gasperi, nominato parroco di Sant’Agata più di un quarantennio fa, nel 1977. “Don Carlo ha avuto la grazia di arrivare a battezzare più generazioni di parrocchiani, bambini che oggi sono a loro volta divenuti genitori e portano in parrocchia i loro figli – sottolinea don Andrea -. La sua è stata una presenza ineguagliabile di pastore, nella costante vicinanza alle famiglie. Spero vivamente che verrà a trovarci in parrocchia spesso, proseguendo così il suo servizio per la comunità di cui ha condiviso ogni momento in questi 44 anni”.

Si apre ora un capitolo nuovo nella vita della parrocchia, e, nello stesso tempo, anche per don Zuarri, che, se si esclude l’esperienza di anni fa come coadiutore in San Giuseppe Artigiano, ha finora vissuto il suo ministero di parroco in realtà di “periferia”.

“Dovrò imparare a conoscere la parrocchia di Sant’Agata – afferma il sacerdote – e i miei nuovi parrocchiani dovranno, naturalmente, imparare a conoscere me, così come impareremo a volerci bene con l’aiuto del Signore. Chiedo loro di portare pazienza con il mio carattere! – aggiunge con un sorriso -. Il mio insediamento canonico avverrà più avanti, nel frattempo continuerò a seguire Rovereto e Sant’Antonio in Mercadello come amministratore parrocchiale”.

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