Festa del Curato d’Ars, sacerdoti e diaconi insieme
Chiesa

Pubblicato il

3 Agosto 2021

Festa del Curato d’Ars, sacerdoti e diaconi insieme

Nella mattinata di domani, mercoledì 4 agosto, giornata di fraternità dei sacerdoti e dei diaconi della Diocesi di Carpi presso la parrocchia di Novi. Meditazioni a cura del Vescovo Castellucci e del Vicario Manicardi

 

Mercoledì 4 agosto, ricorre la memoria liturgica di San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d’Ars, patrono dei parroci.

Rinnovando una tradizione per la Diocesi di Carpi, i sacerdoti e i diaconi si riuniranno insieme al Vescovo Erio Castellucci presso la parrocchia di San Michele Arcangelo a Novi per una giornata di fraternità.

Alle 9.45, celebrazione comunitaria dell’ora terza nella festa di San Giovanni Maria Vianney.

A seguire, il Vicario generale, monsignor Ermenegildo Manicardi, guiderà una meditazione biblica. Il Vescovo Erio proseguirà con una conversazione a partire da una riflessione sul tema “Ripartire rigenerati con il vangelo in mano, nuove sfide per le proposte di catechesi”.

Alle 12, la recita dell’Angelus e poi il pranzo insieme.

L’incontro è organizzato dalla Commissione per la formazione permanente del clero della Diocesi di Carpi.

 

Jean-Marie Vianney, il Santo Curato d’Ars

 

Noto come “il Curato d’Ars”, Jean-Marie Vianney nasce l’8 maggio 1786 a Dardilly, vicino Lione. I genitori sono contadini e lo avviano sin da piccolo al lavoro nei campi. Grazie agli insegnamenti materni, conosce a memoria molte preghiere e vive un forte senso religioso. Intanto, in Francia soffiano i venti della Rivoluzione: Jean-Marie si accosta al Sacramento della Confessione in casa, non in chiesa, grazie a un sacerdote che non ha giurato fedeltà ai rivoluzionari. Lo stesso avviene per la prima Comunione. A 17 anni, avverte la chiamata al sacerdozio: “Se fossi prete, vorrei conquistare molte anime”, dice. Ma la strada non è facile, considerate le poche conoscenze culturali. Solo grazie all’aiuto di sacerdoti lungimiranti, tra cui l’Abbé Balley, parroco d’Écully, viene ordinato presbitero il 13 agosto 1815, all’età di 29 anni.

Tre anni dopo, nel 1818, viene mandato ad Ars, piccolo villaggio nel sudest della Francia, abitato da 230 persone. Qui, dedica tutte le sue energie alla cura dei fedeli: fonda l’Istituto “Provvidenza” per accogliere gli orfani, visita gli ammalati e le famiglie più indigenti, restaura la chiesa, organizza feste patronali. Ma è nel Sacramento della Confessione che la sua missione si esprime al meglio: trascorre fino a 16 ore al giorno nel confessionale. Quotidianamente, una folla di penitenti di ogni parte della Francia si confessa da lui, tanto che Ars viene rinominata “il grande ospedale delle anime”. Lo stesso Vianney veglia e digiuna per contribuire all’espiazione dei peccati dei fedeli.

Muore il 4 agosto 1859, all’età di 73 anni. Le sue spoglie riposano ad Ars, nel Santuario a lui dedicato, che ogni anno accoglie 450 mila pellegrini. Beatificato nel 1905 da Pio X, Giovanni Maria Vianney viene canonizzato nel 1925 da Pio XI che nel 1929 lo proclama “Patrono di tutti i parroci del mondo”.

 

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