Ausl
Attualità, Modena
Pubblicato il Agosto 17, 2021

Ausl Modena: sospesi i primi dieci dipendenti non vaccinati

Tra le sanzioni anche la revoca dello stipendio

Antonio Brambilla, direttore generale Ausl di Modena

Sospesi dall’attività lavorativa, senza stipendio, perché non vaccinati contro covid19. E’ il provvedimento disciplinare che avrà decorrenza dal 18 agosto che riguarda dieci dipendenti dell’Ausl di Modena a conclusione di un complesso iter portato avanti in questi mesi, durante i quali è stata accertata la mancata vaccinazione e la sorveglianza sanitaria aziendale si è adoperata per offrire tutte le possibilità di corretta informazione, fino a fissare l’appuntamento per la somministrazione.

“Abbiamo davvero tentato tutto quanto era nelle nostre possibilità per aiutare questi nostri dipendenti a sottoporsi con fiducia alla vaccinazione – dichiara il Direttore generale Ausl Antonio Brambilla –. Non rientrando nelle categorie esenti per ragioni cliniche, e non essendovi possibilità alternative per un loro impiego in luoghi dove non vi siano contatti con altre persone, è dovere della nostra Azienda sanitaria tutelare i pazienti in primis, ma è anche mio dovere come rappresentante legale tutelare tutti gli altri dipendenti. Sappiamo bene che la vaccinazione non azzera il rischio di infezione, ma è inequivocabile, dati alla mano, che garantisce un’alta protezione dalle conseguenze gravi e riduce la circolazione virale. Noi dobbiamo fare il nostro dovere per tenere il covid fuori dalle nostre strutture, e ciò vale per tutti e per qualsiasi mansione: non possiamo più accettare che nelle nostre strutture ci siano persone che non si vaccinano, dopo tutto quello che i nostri reparti hanno vissuto, i decessi, le sofferenze dei pazienti e degli operatori stessi che in 18 mesi hanno dato ogni loro energia per la gestione dell’emergenza”.

Si tratta di un provvedimento che entra in vigore da subito, ma che può essere reversibile nel caso in cui il dipendente decida poi di vaccinarsi.  

Dopo questi primi dieci accertamenti, anche in Ausl il percorso proseguirà rapidamente per tutti gli altri dipendenti che non sono ancora vaccinati, con l’obiettivo di arrivare quanto prima alla conclusione di tutto l’iter.

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