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Laboratorio Realino, convegno di inizio del nuovo anno

Sabato 25 settembre, dalle 9, in Sant’Ignazio a Carpi, inaugurazione dell’anno 2021-2022 con il convegno sulla liturgia oggi. Con una ricca proposta culturale, il Laboratorio promuove la riflessione sui grandi temi che stanno al cuore della fede cristiana e della sua visione del mondo

 

Laboratorio Realino, convegno di inizio del nuovo anno

 

Prende l’avvio il secondo anno di attività del Laboratorio Teologico “San Bernardino Realino” per l’evangelizzazione, l’inculturazione della fede e il dialogo interreligioso, erede della Scuola di formazione teologica della Diocesi di Carpi.

Sabato 25 settembre, dalle ore 9, nella chiesa di Sant’IgnazioMuseo diocesano di arte sacra a Carpi (corso Fanti 44) si terrà il convegno inaugurale dal titolo “Evento o Rito? La celebrazione liturgica del popolo di Dio 60 anni dopo l’inizio del Concilio Vaticano II”.

Introdurrà l’evento, in video collegamento, il Vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci.

A seguire, interverranno Pina De Simone, docente di Etica e Filosofia delle religioni alla Facoltà teologica dell’Italia meridionale e direttrice della rivista dell’Azione Cattolica “Dialoghi”, e Andrea Grillo, docente di Teologia dei sacramenti, liturgia e filosofia della religione al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo e all’Istituto Santa Giustina.

Il convegno del Laboratorio Realino si rende possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

L’accesso al convegno del 25 settembre in Sant’Ignazio sarà consentito a chi è munito di Green Pass e fino ad esaurimento della capienza massima. Info: [email protected][email protected]

 

Le finalità e la proposta culturale del Laboratorio Realino

Il Laboratorio Teologico Realino nasce nel 2020, nell’ambito di un cammino in chiave sinodale, secondo le indicazioni del Vescovo Erio Castellucci e dalla riflessione emersa con il Consiglio Pastorale della Diocesi di Carpi.

Fra gli intenti di questa proposta, rivolta in modo particolare ai laici, c’è la formazione di una rinnovata cultura teologica popolare, ovvero per tutti e non solo per specialisti, che aiuti il credente a leggere il tempo presente e a lasciarsi da esso provocare. L’attuale periodo storico, segnato dalla multiculturalità, dalla compresenza di diverse espressioni religiose fianco a fianco, dalla rarefazione di talune forme di legame sociale, ma anche da un rinnovato interesse per la cura dell’ambiente e, con la pandemia, da un profondo bisogno di riflettere sulla condizione di fragilità dell’esistenza umana, offre uno stimolo per ripensare i grandi temi che stanno al cuore della fede cristiana e della sua visione del mondo.

Come spiega il professor Brunetto Salvarani, fra i coordinatori e docenti del Laboratorio, “il secondo anno di attività è dedicato all’essere Chiesa oggi. Quale parte di un contesto culturale segnato negli ultimi anni da incertezze molteplici e rapide trasformazioni che investono tutte le forme di appartenenza e di identità sociale, l’intera Chiesa Cattolica, compresa quella di Carpi, è infatti chiamata a un ripensamento complessivo che, con coraggio, e senza negare la sua tradizione secolare, sappia misurarsi con sfide inedite, accettando di rideclinarsi in forme di appartenenza e dinamiche istituzionali mai sperimentate. Tanto più – sottolinea Salvarani – in un tempo di pandemia globale che, come continua a ricordarci Papa Francesco, ci dovrebbe aver reso consapevoli di essere sulla stessa barca. E che è impossibile vivere sani in un mondo malato”.

Sul sito diocesicarpi.it è disponibile il programma completo dei corsi per l’anno 2021-2022.

 

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