Università
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Ottobre 1, 2021

Università Mario Gasparini Casari: è sempre tempo di imparare

Inaugurato l’anno accademico 2021-2022 dell’Università Mario Gasparini Casari di Carpi. La presidente Verrini: “Che gioia ritrovarci tutti in presenza”.

di Maria Silvia Cabri

 

Inaugurazione anno 2021-2022

Da quasi 40 anni l’Università Mario Gasparini Casari di Carpi opera attivamente al fine di accrescere le conoscenze, coltivare e approfondire interessi culturali, promuovere l’apprendimento di nuovi saperi e formare cittadini responsabili e consapevoli della trasformazione della società. Lo scorso 23 settembre, in Auditorium San Rocco è stato inaugurato l’anno accademico 2021-2022: un anno che si presenta ricco di varie tipologie di corsi e attività culturali (dalla letteratura alla storia, dalla filosofia alla scienza) ma che soprattutto segna il ritorno in presenza delle lezioni e dei vari appuntamenti. “E’ molto bello potervi rivedere tutte”: queste le prime parole che la presidente, Maria Cristina Verrini, ha pronunciato con una certa emozione dal palco dell’Auditorium, rivolgendosi alle tante socie e soci presenti nel pieno rispetto delle regole anti Covid. Un’emozione che è stata raccolta dal pubblico che ha risposto con un caloroso abbraccio. “Ritrovarci in presenza è ancora più emozionante e vi premetto già che il programma di quest’anno è molto ricco anche di belle novità!”. Il pomeriggio inaugurale è proseguito con lo spettacolo “La storia di Cirano”, raccontata e disegnata da Andrea Santonastaso e musicata da Duo Sconcerto.

Uniti anche durante il lockdown

“Siamo a circa 400 soci – spiega la presidente -. Nonostante le difficoltà dovute alle limitazioni per la pan- demia, non si siamo mai fermati, siamo una delle poche associazioni che è stata sempre aperta e attiva. Occorreva rimanere in contatto e tenere sempre vivo l’interesse. Così ci siamo organizzati e mediante i mezzi tecnologici abbiamo promosso almeno un corso al mese. E devo dire che abbiamo sempre registrato un notevole seguito di pubblico, anche tramite la nostra piattaforma Google Meet; inoltre, le lezioni venivano registrate così che potessero essere riviste in qualsiasi momento. Pur nelle difficoltà del momento, non ci siamo scoraggiati e il lockdown ci ha insegnato tanto: sicuramente ad essere più tecnologici e ad imparare ad usare il computer e gli strumenti per restare connessi e vicini anche se fisicamente distanti. E questo approccio non verrà perso: ora oltre che la pagina Facebook vorremmo aprire il nostro canale YouTube in cui caricare spezzoni di lezioni”… continua a leggere.

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