Allo
Attualità, Cultura e Spettacoli
Pubblicato il Ottobre 19, 2021

Allo storico Fabio Montella il Premio Mozzarelli

Il riconoscimento, nell’ambito del bando di studio nazionale “Cesare Mozzarelli” promosso dall’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, è stato assegnato allo storico e giornalista mirandolese per una ricerca sull’influenza spagnola in provincia di Mantova

Fabio Montella

 

È andato allo storico e giornalista mirandolese Fabio Montella uno dei tre premi in palio per il bando di studio nazionale “Cesare Mozzarelli” di Mantova, giunto alla sua quindicesima edizione. La cerimonia di premiazione si è svolta nei giorni scorsi a Mantova.  Montella, collaboratore dell’Istituto Storico di Modena e dell’associazione di ricerca storica Clionet, si è aggiudicato il terzo premio con uno studio inedito sull’influenza spagnola in provincia di Mantova. Per la giuria, “lo studio, ben scritto e argomentato, è condotto con chiarezza espositiva e con periodare agile e accattivante”. Attraverso fonti archivistiche in gran parte inedite, l’autore restituisce un quadro assai complesso di un periodo che ha molte analogie col presente.

Si tratta, per lo storico mirandolese, del terzo premio ottenuto nel 2021, dopo la borsa di studio di storia locale indetta dal Comune di Olgiate Molgora (Lecco) e del premio nazionale Tralerighe storia di Lucca, ottenuto con uno studio intitolato “L’arma che inganna”, che gli è valso un contratto di edizione. Lo studio tratta dell’arte del camuffamento applicata all’ambito militare, che ebbe un forte sviluppo, durante la prima guerra mondiale, a Carpi, con il laboratorio materiali di mascheramento del Regio Esercito.

Il Premio “Mozzarelli” è stato istituito dall’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea, per iniziativa dei cugini Bottoli, per ricordare la figura del professor Cesare Mozzarelli, la sua insigne opera di studioso e il suo impegno di promotore e di organizzatore di cultura a Mantova. Il riconoscimento viene assegnato agli autori di studi, ricerche e tesi di laurea o di dottorato sulla storia di Mantova e del suo territorio in età moderna e contemporanea. Il Premio è reso possibile grazie al contributo dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea; del Dipartimento di Scienze Storiche e Filologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; della Fondazione BPA di Poggio Rusco; dell’Impresa Bottoli Costruzioni s.r.l.; di Alberto Bottoli; di Andrea e Vanna Mozzarelli; di Franca e Cesare Parola; di Michele e Giovanni Mozzarelli.

Info: http://www.istitutomantovanodistoriacontemporanea.it/

 

Patrono 2026, radici francescane
Editoriale
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
Conferimento del lettorato e dell’accolitato a cinque laiche della Chiesa di Carpi
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici e laiche. Fra di loro cinque donne della Chiesa di Carpi. Le loro testimonianze
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici ...
“Preferirei essere chiamato per nome”: presentato il volume che raccoglie dieci anni di lettere e riflessioni di monsignor Castellucci
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per profondità teologica, umiltà, vicinanza e dedizione pastorale, e sull’esempio dei padri della Chiesa ha saputo far dialogare sapere teologico e ministero apostolico.
di Daniele 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per ...