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Progetto Miriam. La cura di ciò che è invisibile

Dal 14 al 16 ottobre si è svolto a Carpi il Convegno Progetto Miriam, sul tema della salute mentale di donne vittime di violenza.

di Giacomo Sforzi

 

Progetto Miriam. La cura di ciò che è invisibile

 

È stato un convegno intenso quello andato in scena tra il 14 e il 16 ottobre all’Auditorium Loria di Carpi. La tre giorni, promossa da Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Differenza Donna e Fundaciòn de Solidaridad Amaranta (Spagna), rientra nel Progetto europeo “MIRIAM. Free Migrant Women from GBV, throught identification and access to specialized support service”.

Il seminario, rivolto a psicologi, psichiatri e operatori, ha posto l’accento non solo sulle ferite visibili causate dalla violenza sessuale, ma anche sulle ferite invisibili, non percepibili direttamente, che si trascinano nel lungo periodo tormentando la salute mentale di chi ne è vittima. A Carpi, presso la Casa del Volontariato di via Peruzzi, è disponibile un punto d’ascolto per le vittime di violenza, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ed attivo per via della collaborazione tra l’Associazione Papa Giovanni XXIII e l’Ufficio Migrantes di Modena e Carpi.

A parlare di un tema così delicato sono state numerose relatrici e relatori provenienti anche dall’estero, portando a confronto esperienze e storie di migrazione differenti. Martina Taricco, psicologa della Comunità Papa Giovanni XXIII, ha spiegato quali sono gli aspetti essenziali nel recupero di una donna vittima di sfruttamento sessuale e come prestare più attenzione a queste situazioni… continua a leggere.

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