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Triptorelina e disforia di genere

Triptorelina e disforia di genere

 

Nel 2019 l’Aifa ha consentito l’uso della triptorelina il farmaco mediante il quale viene bloccato il processo puberale. La molecola, quindi, fornita gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale è utilizzata per i minorenni con disforia di genere (chi si identifica con il sesso opposto al suo).

Proprio per la poca conoscenza degli effetti collaterali, l’utilizzo di questo farmaco rimane sperimentale, il Lancet nel 2017 pubblica diversi dubbi sull’approccio con questo farmaco. I farmaci come la triptorelina devono essere utilizzati con molta prudenza, al contrario di quello che succede in Paesi come il Regno Unito e l’Olanda. Maurizio Bini, medico che da anni si occupa di problemi sessuali dei minorenni, afferma che utilizzare il farmaco per bloccare l’ipotalamo in un ragazzo o in una ragazza molto giovane è qualcosa di estremamente pericoloso, occorre molta cautela, anche perché, l’80% delle persone che in età giovanile dichiara di voler cambiare sesso, sovente muta ulteriormente idea. Bini dice che esistono tre grandi problemi emergenti riguardo al cambiamento di sesso, tra cui l’età delle persone che vogliono cambiarlo si abbassa sempre più e i genitori sono sempre meno critici: ma come può un ragazzino di pochi anni avere già le idee chiare nel volere cambiare sesso?!

Nel 2021 la Regione Lazio distribuisce nelle scuole un importante documento sulle strategie di intervento e promozione del benessere del bambino e dell’adolescente con varianza di genere. La neuro psicologa infantile Chiara Baietto dell’ospedale Regina Margherita di Torino dichiara che a suo parere il percorso dei bambini trans può iniziare anche a due anni.

Una collega della Baietto afferma che nel centro in cui lavora si aiutano i genitori ad accettare la situazione transitiva del figlio/a e si fanno diverse prove per far sperimentare al ragazzo o alla ragazza in transizione come sarebbe dopo la trasformazione che, ricordiamo, è sempre posta come un diritto. La preoccupazione è che oggi la disforia di genere sia una diagnosi pigliatutto dove ci si mette dentro ogni disagio e ogni desiderio. La transizione può essere veramente la soluzione dei problemi?

Dopo questa breve carrellata si nota come il percorso per cambiare sesso nei minori sia estremamente agevole ma non si tengono conto di tutti i rischi fisici e psichici di tale percorso. Occorre estrema prudenza, sapienza e competenza per affrontare situazioni che, a mio parere, sono chiare per chi ha un’ansia ideologica d’imporle ma sono ancora un mistero per chi cerca seriamente di comprenderle.

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