Prendersi
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Dicembre 3, 2021

Prendersi cura del “dolore totale”

Cure pallative anticipate: alleviare la sofferenza e migliorare la qualità della vita. La dottoressa Bandieri: “Deve essere una priorità sanitaria”.

di Maria Silvia Cabri

 

Dott.ssa Elena Bandieri

 

Le “Cure palliative precoci” sono state il tema oggetto di uno degli incontri, promossi dai servizi di Pastorale della Salute delle diocesi di Modena e di Carpi, che si inseriscono in un cammino sinodale di ascolto comunitario. Relatori della serata il professor Mario Luppi, Direttore della Cattedra e Struttura Complessa di Ematologia di AOU e UNIMORE e la dottoressa Elena Bandieri, responsabile dell’Ambulatorio Terapie di Supporto Medicina Oncologica Area Nord dell’Ausl di Modena.

Il professor Luppi ha introdotto il “modello assistenziale ed innovativo, pubblicato a livello mondiale nel 2010 ma che la dottoressa Bandieri già dapprima aveva iniziato a sviluppare, a Mirandola e a Carpi. Un modello spesso non conosciuto dagli stessi medici, infermieri, pazienti e familiari ma che si è rivelato di un’importanza fondamentale. Anticipare il più possibile l’offerta di un servizio al primo riconoscimento dei sintomi fisici, psichici e spirituali dei pazienti e dei loro cari, appena la diagnosi lo consente e non solo negli ultimi mesi di vita di un malato”.

La nascita delle Cure Palliative

La dottoressa Elena Bandieri ha esposto un excursus sulla nascita delle cure palliative, rifacendosi agli anni Sessanta, “perché solo ripercorrendo la storia e confrontandola con l’oggi si può avere un quadro più chiaro della situazione, partendo sempre da un concetto: quando si parla di cure palliative si parla di dolore e sofferenza”.

“Il concetto dell’Hospice è nato in Inghilterra come movimento culturale, da cui poi è derivato il progetto di cure palliative. Se in passato la morte era concepita come un naturale processo della vita, a metà del XX secolo è diventata un tabù. Negli anni Settanta si è imposta l’idea rivoluzionaria dell’ascoltare le angosce dei malati terminali: Cicely Saunders dà vita al primo Hopsice e getta le basi per la moderna terapia oncologica e del ‘dolore da cancro’, quale dolore totale, fisico, psicologico, sociale, spirituale”… continua a leggere.

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