Pazienti
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Febbraio 11, 2022

Pazienti e familiari: tutelare il rapporto

Casulli, direttore sanitario del Ramazzini: “L’accesso è di norma vietato ma ci sono eccezioni valutate dal personale sanitario”.

di Maria Silvia Cabri

 

 

L’aumentare dei contagi Covid e la pressione sulle strutture ospedaliere causata dall’elevato numero di ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive ha inevitabilmente portato molti ospedali a irrigidire le norme per le visite ai degenti da parte di parenti e familiari per evitare la formazione di pericolosi focolai all’interno dei reparti.

Se questo è comprensibile da un punto di vista organizzativo, va sottolineato che l’aspetto umano non andrebbe mai dimenticato nei luoghi di cura e che le direzioni sanitarie dovrebbero sempre tenere conto che in talune circostanze di particolare gravità va garantita la possibilità di far visita al proprio caro sebbene nel rispetto delle dovute norme di sicurezza sanitaria. Dopo due anni di pandemia, non è tollerabile che si continui a morire senza il conforto dei propri cari”.

Le parole di Marialucia Lorefice, presidente della commissione Affari sociali della Camera, sono specchio di tante realtà ospedaliere e sollevano riflessioni che coinvolgono più campi. Sul punto interviene Francesco Casulli, direttore sanitario dell’ospedale di Carpi.

Continua a leggere oppure abbonati qui

La Shell Eco-marathon come esperienza educativa all’Istituto “Leonardo da Vinci”
Una serata di dialogo e testimonianze ha offerto l’occasione per mettere in luce il valore umano ed educativo del progetto Shell Eco-marathon che da quasi vent’anni coinvolge studenti e docenti dell’Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci” di Carpi.
di Daniele 
Pubblicato il 10 Gennaio, 2026
Una serata di dialogo e testimonianze ha offerto l’occasione per mettere in luce il valore umano ed educativo del progetto Shell Eco-marathon che da q...
Il “Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa” raddoppia e premia anche i giornalisti “precari” dell’Emilia-Romagna
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
di Silvia 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo