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Disabilità: approvata la legge delega

“Lo sportello di Notizie”: l’avvocato civilista Cristina Muzzioli interviene su questioni inerenti il vivere quotidiano.

Disabilità: approvata la legge delega

 

Egregio Avvocato, ho sentito che ci saranno dei cambiamenti nella normativa sulla disabilità. La legge 104 verrà abolita? Quando entrerà in vigore questa nuova normativa? Che cosa comporta?

Lettera firmata

 

A dicembre scorso è stata approvata la legge delega n. 227/2021 in materia di disabilità, che rappresenta l’attuazione di una delle riforme previste dalla Missione 5 “Inclusione e Coesione” del Piano nazionale di ripresa e di resilienza (Pnnr).

Il Governo è delegato ad adottare, entro 20 mesi, uno o più decreti legislativi per la revisione ed il riordino delle disposizioni vigenti in materia di disabilità, nel rispetto dei principi e criteri indicati nella legge stessa. Se poi quei decreti legislativi avranno necessità di ulteriori integrazioni o modificazioni ci saranno 24 mesi di tempo dopo la loro entrata in vigore.

È una legge delega, quindi, non ha un’efficacia immediata e non implica un’abolizione della legge 104. Nonostante Quindi non abbia un’efficacia immediata nella vita quotidiana delle persone disabili e delle loro famiglie, i contenuti della legge delega ci aiutano a vedere verso cosa si va, quale idea di disabilità e di servizi a favore della disabilità caratterizzeranno il futuro. Inoltre, trattandosi di una delle missioni del Pnrr serve anche per dare concretezza a un argomento di cui ultimamente tutti parlano.

Il Pnrr per descrivere le finalità della riforma dichiara che “l’obiettivo principa- le della riforma è quello di modificare la legislazione sulle disabilità e promuovere la deistituzionalizzazione (vale a dire il trasferimento dalle istituzioni pubbliche o private alla famiglia o alle case della comunità) e l’autonomia delle persone con disabilità. Ciò deve comportare: I) il rafforzamento dell’offerta di servizi sociali; II) la semplificazione dell’accesso ai servizi sociali e sanitari; III) la riforma delle procedure di accertamento delle disabilità; IV) la promozione di progetti di vita indipendente; V) la promozione del lavoro di gruppi di esperti in grado di sostenere le persone con disabilità con esigenze multidimensionali”.

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