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Crisi Ucraina la solidarietà non si ferma

Le città impegnate nell'accoglienza dei profughi

Crisi Ucraina la solidarietà non si ferma

Mentre l’aggressione dell’Ucraina, con la sua scia di morte e di distruzione, non accenna a placarsi e ogni sforzo diplomatico pare naufragare le nostre comunità si stanno mobilitando per l’accoglienza dei profughi che fuggono dal paese martoriato e per la raccolta di generi di prima necessità, farmaci e alimenti da inviare nei centri di confine dove si concentra il maggior numero di profughi.

La Caritas diocesana (059 644352 – www.caritascarpi.org), direttamente o attraverso i centri di ascolto parrocchiali, ha ricevuto numerose disponibilità di ospitalità presso le famiglie da mettere a disposizione dei nuovi arrivi, in coordinamento con le Autorità pubbliche nei prossimi giorni avverranno gli abbinamenti. Come annunciato la Caritas non promuove raccolte di materiali ma solo contributi in denaro per meglio coordinare gli interventi con Caritas Italiana.

Per la donazione di materiali occorre fare riferimento alle iniziative promosse dall’Unione Terre d’Argine, da singole parrocchie o associazioni e dalla comunità ucraina di Carpi. In tutti i casi si invitano i cittadini a non portare indumenti ma di attenersi ai prodotti e materiali indicati negli elenchi diffusi ormai da giorni. In particolare, fanno sapere dalla Comunità ucraina che ha sede presso la parrocchia di San Bernardino Realino (raccolta tutti i giorni dalle 16 alle 17), servono accessori per chi deve dormire nei campi profughi tipo moduli (tappetini) da campeggio, sacchi a pelo, coperte.

E’ in fase di organizzazione anche l’inserimento dei minori negli istituti scolastici e parallelamente i corsi di alfabetizzazione per le mamme. Si prevede che già dai prossimi giorni uno degli istituti coinvolti possa essere l’Istituto Sacro Cuore che con l’Oratorio Cittadino offre spazi idonei e adeguati. Per far fronte a queste nuove esigenze di carattere educativo e formativo si fa appello alla disponibilità di educatori ed insegnanti in pensione.

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