“Benvenuti!”
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Marzo 17, 2022

“Benvenuti!” L’accoglienza ai rifugiati ucraini

Si mette in moto la macchina degli aiuti per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina.

di Virginia Panzani

 

 

Alcuni rifugiati dall’Ucraina sono ospiti da una decina di giorni presso la canonica di San Possidonio. Si tratta di nove persone di due nuclei famigliari due uomini, quattro donne e tre bambini – provenienti da Kiev e parenti di una signora che lavora in paese.

L’accoglienza per la durata di tre mesi si è resa possibile tramite un accordo sottoscritto dal Vicario generale monsignor Gildo Manicardi per la Diocesi di Carpi e dal sindaco di San Possidonio Carlo Casari. Tutto si è svolto secondo le procedure previste dalle istituzioni, sia dal punto di vista burocratico che sanitario. In canonica sono state ospiti nei giorni scorsi altre cinque persone a cui il Comune ha trovato una nuova sistemazione.

Complessivamente al momento sono oltre una ventina gli ucraini accolti a San Possidonio, in varie modalità, per lo più famigliari di badanti.

Continua a leggere oppure abbonati qui

ASI (Affrontiamo la Sordità Insieme) dona un dispositivo di ultima generazione per la diagnosi dei disturbi uditivi nei neonati
Grazie alla collaborazione tra associazioni, realtà produttive del territorio e sanità pubblica, l’Ospedale si dota di una tecnologia innovativa per diagnosi più precise e tempestive, a beneficio soprattutto di bambini e pazienti fragili  
di Silvia 
Pubblicato il 26 Maggio, 2026
Grazie alla collaborazione tra associazioni, realtà produttive del territorio e sanità pubblica, l’Ospedale si dota di una tecnologia innovativa per d...
Residenza Stella, invecchiare bene significa poter scegliere
Articolo pubbliredazionale
"Protagonisti della propria vita, anche nella fragilità”: la sfida della Residenza Stella di Carpi, come spiega il presidente De Nittis
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 26 Maggio, 2026
"Protagonisti della propria vita, anche nella fragilità”: la sfida della Residenza Stella di Carpi, come spiega il presidente De Nittis