Mercatini dell’antiquariato: sono davvero affari?
Il Settimanale, Lo sportello di Notizie, Rubriche

Pubblicato il

20 Marzo 2022

Mercatini dell’antiquariato: sono davvero affari?

“Lo sportello di Notizie”: l’avvocato penalista Cosimo Zaccaria risponde alle domande dei lettori su questioni inerenti il vivere quotidiano.

 

Egregio avvocato Zaccaria, sono una signora appassionata di mercatini dell’usato. Nel corso degli anni ne ho visitati parecchi e ho comprato decine di oggetti ma, ingenuamente, non mi sono mai posta una questione, per la quale invece oggi le chiedo consiglio: come bisogna comportarsi per non incorrere in eventuali reati quando si compiono acquisti ad un mercatino dell’usato o dell’antiquariato? Quali rischi si corrono sul piano penale e quali cautele occorre adottare per evitarli?

Lettera firmata

 

Gentile lettrice, la questione che mi sta sottoponendo è assai interessante posto che, in effetti, in questa tipologia di compravendita non è possibile avere conoscenza immediata e diretta della provenienza dell’oggetto che si intende di volta in volta acquistare. Proprio a causa di questa caratteristica, quando si visita un mercato dell’usato o dell’antiquariato è necessario che l’acquirente ponga in essere particolari accorgimenti, dal momento che l’acquisto di un oggetto proveniente dal compimento di un reato può far sorgere una sua responsabilità penale.

Per intenderci, caso di specie è quello in cui gli oggetti esposti su una bancarella siano stati in precedenza rubati.

Per comprendere quali sono i rischi concreti che si corrono e quali accorgimenti bisogna quindi mettere in atto, è necessario svolgere una premessa. In generale, il nostro ordinamento prevede due diverse fattispecie rispettivamente dirette, l’una, a sanzionare chi acquista cose provenienti da un delitto e l’altra, colui che – senza averne prima accertata la legittima provenienza – acdi quista cose che per la loro qualità, per la condizione di chi le offre o per la entità del prezzo, si ha motivo di sospettare che provengano da reato.

Mi sto riferendo da un lato al reato di ricettazione previsto dall’art.648 del codice penale e, dall’altro, al reato di acquisto di cose di sospetta provenienza – c.d. “incauto acquisto” – disciplinato dall’art. 712 c.p.

Le due ipotesi si differenziano per l’elemento soggettivo del reato.

Continua a leggere oppure abbonati qui

Diocesi. Castellucci: “Portiamo il Vangelo nella vita”
Questa mattina a Modena si è svolta l’assemblea interdiocesana alla presenza del vescovo Erio che ha presentato le linee pastorali del prossimo anno
di Luigi Lamma 

Pubblicato il

19 Settembre 2026
Questa mattina a Modena si è svolta l’assemblea interdiocesana alla presenza del vescovo Erio che ha presentato le linee pastorali del prossimo anno...
Storie di donne che tornano a sperare
Dalla malattia alla rinascita, dalla paura all’indipendenza: il progetto della Comunità Papa Giovanni XXIII accompagna verso nuove possibilità di vita
di Giacomo Sforzi 

Pubblicato il

19 Settembre 2026
Dalla malattia alla rinascita, dalla paura all’indipendenza: il progetto della Comunità Papa Giovanni XXIII accompagna verso nuove possibilità di vita...
MusiCrescendo, la musica si fa insieme
Daniela Bertacchini: “A Carpi prende vita un sogno fatto di note, accoglienza e comunità
di Notizie Carpi 

Pubblicato il

19 Settembre 2026
Daniela Bertacchini: “A Carpi prende vita un sogno fatto di note, accoglienza e comunità
Il logaritmo del tempo
“Lo sportello di Notizie”: Guido Zaccarelli interviene su questioni inerenti il vivere quotidiano
di Giacomo Sforzi 

Pubblicato il

18 Settembre 2026
“Lo sportello di Notizie”: Guido Zaccarelli interviene su questioni inerenti il vivere quotidiano