Social
Il Settimanale, Lo sportello di Notizie, Rubriche
Pubblicato il Maggio 9, 2022

Social e dati personali: pericoli sottovalutati?

“Lo sportello di Notizie”: il professor Giuseppe Torluccio, economista, risponde alle domande dei lettori su questioni inerenti il vivere quotidiano.

 

Egregio professor Torluccio, ho una domanda da sottoporle: perché ci sono così tanti interessi sui nostri dati? Non pensavo ci fosse qualcuno che potesse vendere a fare business quando noi usiamo il computer o il cellulare… Ma non c’è la legge sulla privacy? Grazie mille

Lettera firmata

 

Caro Lettore, il mondo è cambiato: con l’utilizzo della rete, con pervasivo dello smartphone e con la inconsapevole cessione delle informazioni sulla nostra vita. La criticità principale risiede proprio nella consapevolezza del fatto che praticamente tutto ciò che facciamo viene in qualche modo registrato, mentre noi non ce ne curiamo in alcun modo e rispondiamo con la solita espressione “… ma a chi vuoi che interessino i miei dati…”.

In realtà non è così. I nostri comportamenti, le nostre relazioni, i nostri viaggi, i nostri acquisti, interessano a molti soggetti pubblici e privati sia per finalità di sicurezza che per obiettivi di tipo commerciale. Il nostro smartphone è uno strumento potentissimo che aiuta in modo fedele a trovare la farmacia di turno, l’orario dei treni, la ricerca delle scarpette da regalare, le indicazioni per curare un fastidioso mal di stomaco, così come siamo oramai dipendenti dai messaggi di WhatsApp spediti agli amici, dalle foto ricevute, e così via.

Continua a leggere oppure abbonati qui

Spiritualità, il “rifiuto” è risorto
Riflessioni di don Luca Baraldi dall’Artico in Canada: prendersi cura di quanti sono segnati dalla degradazione ambientale e sociale
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 6 Aprile, 2026
Riflessioni di don Luca Baraldi dall’Artico in Canada: prendersi cura di quanti sono segnati dalla degradazione ambientale e sociale
Ucraina: speranza, il bene più prezioso
La Carovana della pace formata da varie realtà italiane ha portato generatori e aiuti ad Odessa e Mykolaiv
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 6 Aprile, 2026
La Carovana della pace formata da varie realtà italiane ha portato generatori e aiuti ad Odessa e Mykolaiv