CSI:
Attualità, Carpi, Il Settimanale, Sport, Territorio
Pubblicato il Luglio 27, 2022

CSI: passione e lealtà

Nel corso della festa delle premiazioni la presidente del CSI Carpi Patrizia Reggiani ha espresso la propria gioia per la buona riuscita della stagione sportiva 2021/2022

di Giacomo Sforzi

 

Davide Setti, Alberto Bellelli e Patrizia Reggiani

 

Il CSI Carpi ha chiuso uffi cialmente la stagione sportiva 2021/2022. Una stagione che, come più volte sottolineato, è stata segnata dalla vera ripartenza delle discipline sportive dopo due anni di difficoltà e misure di prevenzione legate alla pandemia, conclusa con la Festa delle Premiazioni dello scorso 13 luglio al circolo Guerzoni.

Una serata molto partecipata, con la quale il CSI Carpi ha voluto dare un messaggio sull’importanza del ritrovarsi anche al di fuori del contesto sportivo e del campo, trascorrendo una cena in un clima di amicizia e compagnia, nel ricordo di chi per il Centro Sportivo ha speso tempo ed energie. Nella serata, organizzata in collabo- razione con l’USHAC, a fare gli onori di casa sono stati la presidente del Comitato CSI Carpi Patrizia Reggiani e il giornalista Davide Setti, che ha presentato gli ospiti chiamando sul palco giocatori e società premiate nelle discipline di calcetto e pallavolo, mentre nel finale spazio ai riconoscimenti per gli educatori dei centri estivi CSI particolarmente meritevoli.

Tanti gli ospiti celebri della serata, dal sindaco Alberto Bellelli che ha portato un saluto iniziale all’assessore allo Sport Andrea Artioli, passando per il presidente della Consulta Sport Nilo Diacci e il presidente del Consiglio Comunale e USHAC Carlo Alberto Fontanesi, fino al dj set che ha concluso la serata a cura di padre Ivano Cavazzuti. “Lo sport è uno strumento per costruire educazione – ricorda Bellelli – e dopo un periodo come quello degli ultimi anni è un successo ritrovarsi insieme. Questo è lo sport più vero, dove non si può ignorare la grande passione che ci viene messa e le questioni economiche non prendono il sopravvento”.

Soddisfatta la presidente del CSI Carpi Patrizia Reggiani, che nel corso dei suoi interventi oltre a esprimere la propria gioia per la buona riuscita della stagione si è soffermata sul ricordo del compianto presidente di Comitato Guido Leporati, consegnando il discobolo al merito alla sua famiglia. “Umiltà, passione e collaborazione: l’impegno di Guido in CSI è stato un grande esempio di vita vissuta – ricorda Reggiani a quasi due anni dalla scomparsa –. La sua figura è ricordata dappertutto come quella di un dirigente non esibizionista ma di grande valore e modestia: ha gettato tanti semi che continuano a produrre tantissimi frutti”. Una serata che oltre a lasciare coppe e riconoscimenti sportivi è stata l’occasione per ricordare la bellezza del condividere, trascorrendo insieme un momento di leggerezza e festeggiando con numerosi premi una stagione che, nonostante le difficoltà, si è finalmente disputata in modo completo.

Abitare: un diritto in cerca di casa
L’allarme di Cella (Sicet-Cisl): “Anche a Carpi il lavoro non basta più per pagare l’affitto”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 9 Luglio, 2026
L’allarme di Cella (Sicet-Cisl): “Anche a Carpi il lavoro non basta più per pagare l’affitto”
“La chiesa madre”, 842° anniversario di consacrazione della Sagra
Mercoledì 15 luglio ricorre l’842° anniversario della consacrazione della pieve di Santa Maria in Castello, detta la “Sagra”: il medievista Paolo Golinelli spiega il rapporto di questo luogo di culto carpigiano, dalle origini antichissime, con i “grandi” dell’XI-XII secolo
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Luglio, 2026
Mercoledì 15 luglio ricorre l’842° anniversario della consacrazione della pieve di Santa Maria in Castello, detta la “Sagra”: il medievista Paolo Goli...
La civiltà dell’amore ci può salvare
Dalla visita di Leone XIV a Lampedusa un messaggio all’Europa: “I morti in questo mare sono vittime di decisioni prese e mancate”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 9 Luglio, 2026
Dalla visita di Leone XIV a Lampedusa un messaggio all’Europa: “I morti in questo mare sono vittime di decisioni prese e mancate”