Aimag: il patto di sindacato non si tocca, ma va ridefinito il ruolo di Mirandola
Mirandola
Pubblicato il Agosto 3, 2022

Aimag: il patto di sindacato non si tocca, ma va ridefinito il ruolo di Mirandola

L’Amministrazione specifica come non vi sia alcuna intenzione di “mettere mano” al Patto di Sindacato né di porre diktat su di esso. E' necessario però condividere collegialmente le nuove modalità di individuazione delle nomine, tenendo conto della mutata situazione relativa all’uscita di Mirandola dall’Unione

 

L’Amministrazione di Mirandola specifica come non sussista la minima intenzione di “mettere mano” al Patto di Sindacato, e di conseguenza tantomeno porre diktat su di esso. Come specificato chiaramente nella lettera trasmessa alla Presidente del Patto di Sindacato Francesca Silvestri e al Presidente Ucman (Unione Comuni Modenesi Area Nord) Alberto Calciolari lo scorso 26 luglio, è necessario condividere collegialmente le nuove modalità di individuazione delle nomine, tenendo conto della mutata situazione relativa all’uscita di Mirandola dall’Unione.

Nel più ampio contesto di ridefinizione delle geometrie post sentenza del Consiglio di Stato, infatti, si è ritenuto utile porre l’attenzione anche su questo aspetto, al fine di evitare incomprensioni e consentire la piena operatività del Patto, che – ribadisce l’Amministrazione di Mirandola – non viene in nessun modo messo in discussione. Un Patto al contrario che Mirandola auspica possa essere rinnovato alla prossima scadenza di aprile 2023, con la più ampia condivisione possibile. Sì è dunque trattato di una presa d’atto dell’aggiornata realtà istituzionale, che vede nell’ individuazione del Presidente del Collegio sindacale di Aimag l’occasione per ridefinire le previsioni del Patto e le logiche di condivisione delle nomine tra Mirandola e l’Unione.

 

 

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