Il
Chiesa
Pubblicato il Dicembre 25, 2022

Il dono della pace

Riproponiamo l'ultima parte del messaggio di auguri di Natale del vescovo Castellucci, riflettendo sul significato del dono puro e disinteressato.

 

«Per esprimere affetto e stima ad un amico non è necessario che io gli regali il cellulare ultimo modello: basterebbe una rosa; ma se quell’amico mi aveva regalato un orologio ultimo modello, facilmente mi riterrà ingrato se gli regalo un fiore, e si offenderà. Questa “escalation” dei regali, a volte imbarazzante per chi deve tenere d’occhio le spese familiari, ha smarrito la logica del dono, della gratuità, dello stupore. Può sembrare un discorso marginale rispetto agli enormi problemi di oggi: disastri ambientali, violenze e le guerre, malattie, drammi sociali, tensioni infinite a cui tutti siamo sottoposti… Credo invece che sia un discorso centrale, perché tocca le corde più profonde, quelle che riguardano le relazioni, poste sempre davanti a questa alternativa: semplice diritto-dovere o vero e proprio dono? La pace, per fare un esempio tragicamente attuale, è frutto solo di diritti-doveri o è anche un dono?

Certo, non si può passare sopra alla giustizia strettamente intesa – che, anzi, va sempre perseguita anche a costo di incomprensioni e ferite – ma, se si vuole raggiungere una pace vera e duratura, è necessario iniettare nelle relazioni quel “di più” che interrompe le ostilità: sia a livello interpersonale, come a livello sociale e mondiale. Per questo la pace va invocata come regalo dall’alto; la pace è come il fuoco: gli uomini non possono fabbricarla, ma possono accoglierla e conservarla, a patto che siano disposti ad entrare nella logica del gratuito. Il bambino di Betlemme, re della pace, è “una festa a sorpresa”: chi lo accoglie diventa operatore di pace. Ne abbiamo davvero bisogno».

A Mirandola, incontro con Paola Cigarini, volontaria nel carcere di Modena
Grande partecipazione e apprezzamento lo scorso 25 gennaio, nella canonica del Duomo di Mirandola, per l’incontro con Paola Cigarini, da oltre 37 anni volontaria in servizio per i detenuti nella Casa Circondariale Sant’Anna di Modena
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 4 Febbraio, 2026
Grande partecipazione e apprezzamento lo scorso 25 gennaio, nella canonica del Duomo di Mirandola, per l’incontro con Paola Cigarini, da oltre 37 anni...
Febbraio mese della lotta contro il cancro: le Aziende Sanitarie Modenesi e UniMore
Mercoledì 4 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro il cancro, domenica 15 febbraio sarà la volta di quella contro il cancro infantile. Le Aziende Sanitarie Modenesi e UniMore unite nella diagnosi, nella terapia e nella ricerca
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 4 Febbraio, 2026
Mercoledì 4 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro il cancro, domenica 15 febbraio sarà la volta di quella contro il cancro infantile. Le Azi...
“Finestre sul Sogno” mostra in memoria di Von Pless e Lonilli
Sabato 7 febbraio, alle 16, nella Saletta della Fondazione Cr Carpi in corso Cabassi 4 a Carpi, si inaugura la mostra di pittura “Finestre sul Sogno” dedicata ai maestri dell’arte locali Guy Von Pless e Lino Lonilli, a cura dell’associazione Arti & Portali
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 4 Febbraio, 2026
Sabato 7 febbraio, alle 16, nella Saletta della Fondazione Cr Carpi in corso Cabassi 4 a Carpi, si inaugura la mostra di pittura “Finestre sul Sogno” ...
La Lanterna di Sant’Agata fa tappa a Carpi e Cibeno
Nel nono centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania, le ACLI e l’Unione Sportiva ACLI hanno promosso il progetto “La Lanterna di Sant’Agata”, una staffetta che a partire dal 5 febbraio percorrerà varie diocesi italiane fino al 17 agosto. Sabato 7 febbraio la tappa a Carpi e a Cibeno
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 4 Febbraio, 2026
Nel nono centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania, le ACLI e l’Unione Sportiva ACLI hanno promosso il pro...
Il parroco di Gaza: una crisi umanitaria e sanitaria senza precedenti
In un colloquio con Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), il parroco cattolico di Gaza, padre Gabriel Romanelli, descrive dopo il cessate il fuoco una situazione «molto grave», segnata dalla sofferenza quotidiana della popolazione
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 4 Febbraio, 2026
In un colloquio con Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), il parroco cattolico di Gaza, padre Gabriel Romanelli, descrive dopo il cessate il fuoco una s...