Il
Chiesa
Pubblicato il Dicembre 25, 2022

Il dono tra diritto e dovere

Riproponiamo la seconda parte del messaggio di auguri di Natale del vescovo Castellucci, meditando sul dono quando assume la logica di dovere.

 

«Nella tradizione cristiana è soprattutto la Festa del Natale a rammentarci la dimensione del “dono”, perché quel piccolo Gesù che nasce non è un “dovere” da parte di Dio e nemmeno un “diritto” da parte degli uomini; è semplicemente un regalo, di cui seppero stupirsi i poveri e gli umili, perché i ricchi e i potenti avevano altro a cui pensare. Il Natale è “una festa a sorpresa”, che ci mette davanti agli occhi il valore del dono. Per questo nell’orbita del Natale ruotano tante occasioni per fare e ricevere regali: il 25 dicembre li porta Gesù bambino, a Capodanno sono beneaugurali, il 6 gennaio li porta la Befana… da alcune parti i doni natalizi vengono quasi anticipati già nella festa di San Nicola o in quella di Santa Lucia. Il Natale, insomma, continua ad esercitare una grande magia: l’incanto del dono. Sarebbe un vero peccato vivere anche questo periodo come un intreccio di diritti-doveri. Può capitare, quando il regalo diventa quasi un obbligo, perdendo il suo carattere simbolico e trasformandosi in un semplice “contraccambio” di pari valore: in questo caso, entra nella dinamica diritto-dovere e, addirittura, diventa una voce di bilancio, di dare-avere».

Rubrica di spiritualità dei Fratelli di San Francesco /4
"Fuoco del divino amore". Nella Quaresima dell’anno francescano le riflessioni dei Fratelli di San Francesco sugli episodi della vita del Santo
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 13 Marzo, 2026
"Fuoco del divino amore". Nella Quaresima dell’anno francescano le riflessioni dei Fratelli di San Francesco sugli episodi della vita del Santo