La
Attualità, Concordia s/S
Pubblicato il Aprile 5, 2023

La Bella Sfilza, oasi di ristoro tra lavoro, inclusione e amicizia

La Cooperativa Sociale “La Bella Sfilza” a Santa Caterina di Concordia gestisce l’oasi di ristoro dove professionalità, inclusione e amicizia si alimentano ogni giorno tra i fornelli. Lo staff - Anna, Alice, Filippo, Gabriele, Giulia, Katia, Marcello, Michael, e Sara, sotto la guida dello chef Dario Forghieri - porta avanti il sogno di un papà, Paolo Pozzetti

di Virginia Panzani

 

“E’ il loro ristorante, non il mio”. Lo chef carpigiano Dario Forghieri è un professionista, ma innanzitutto un uomo dal cuore grande. Le prime parole che pronuncia nel presentare la Cooperativa Sociale “La Bella Sfilza”, di cui dirige la cucina dell’omonimo ristorante a Santa Caterina di Concordia, sono infatti per i “suoi” ragazzi e ragazze. Alice, Filippo, Gabriele, Giulia, Katia, Marcello, Michael, e Sara sono lo staff di Dario ai fornelli, nell’“impiattare” e servire i tavoli, mentre Annamaria – per tutti Anna, studentessa universitaria di Scienze dell’educazione – è il suo braccio destro nella gestione della sala e degli ordini. Si aggiunge una collaboratrice, Latifa, che si occupa della pulizia dei locali. Una realtà di lavoro ideata dal papà di Marcello, Paolo Pozzetti, imprenditore agricolo di Santa Caterina, recentemente scomparso, il quale, proprietario dello stabile ristrutturato post sisma in località detta “bella sfilza”, sotto l’argine del Secchia, ha voluto condividere la propria “intuizione” con lo chef Forghieri.

Oggi lo staff de “La Bella Sfilza”, composto da lavoratori retribuiti, cucina piatti della tradizione e produce pasta fresca – quale, ad esempio, i tortellini, ma anche quella trafilata al bronzo – che si può gustare nel ristorante e che viene inoltre venduta ad altre attività e al dettaglio. Ci sono poi il pane e i dolci, fra cui la rinomata sbrisolona, il salame dolce, i biscotti. Il tutto all’insegna della riduzione degli sprechi e della ecosostenibilità, come dimostra anche la scelta dell’acqua da servire in tavola, in collaborazione con una realtà che costruisce pozzi nei Paesi in via di sviluppo.

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