Giustizia – Arena – Sangue
Lo sportello di Notizie

Pubblicato il

19 Aprile 2023

Giustizia – Arena – Sangue

“Lo sportello di Notizie”: l’avvocato penalista Cosimo Zaccaria interviene su questioni inerenti il vivere quotidiano

 

Le ore 21, in una comune famiglia italiana: divano, qualche discorso sulla giornata passata, un sorriso di speranza per una notte serena. Un lampo – accompagnato da promesse invitanti di curiosità – condito da sapienti accorgimenti mediatici: irrompe con autorità l’ennesimo programma televisivo sulle “inchieste giudiziarie”. Non puoi sottrarti… non devi sottrarti, diversamente, l’indomani, davanti alla macchinetta del caffè, risulterai “impreparato” al cospetto dei “sapientologi” del tutto.

Va in scena l’arena. I toni usati dai “giornalisti” sono tipici di chi detiene una verità assoluta, mascherati da giudici imparziali della verità. La realtà, come ci si accorgerà a breve, è diversa e palesa metodi più o meno surrettizi di orientare l’opinione, anziché – come sarebbe doveroso nel vero giornalismo di inchiesta – suscitare riflessioni.

Il sangue. Amaro. Vivido di vittime immolate – in diretta- sull’altare di opinionisti, reduci da passate trasmissioni tronistiche/concorsi di bellezza. La descrizione – spesso confessoria delle vittime – di drammi senza fondo. Dettagli morbosi, inutili. Senza pietà. Misericordia da parte di nessuno. Almeno nei tribunali esistono gli avvocati per attutire la durezza del confronto.

Nei templi mediatici, le vittime sono sole e nude, avanti ai giudizi trancianti di opinionisti improvvisati. Le indagini condotte frutto di notti insonni di magistrati/carabinieri/poliziotti – sono derise, criticate senza un costrutto logico e informato. Si crea opinione… si manipola l’opinione.. si incasella la vita, i sentimenti, il lavoro reale di vittime spettacolarizzate.

È questa l’informazione? È questo ciò che volevamo? È questo ciò di cui avevamo bisogno? Come potranno, come potremo essere giudicati veramente nei tribunali reali, se già vengono diffuse opinioni preconfezionate?

Per fortuna una rassicurante pubblicità di un amaro – foriero d’improbabili situazioni amorose – interrompe l’arena e consente ai guitti degli opinionisti di ripulire, “alla bene meglio”, il sangue che ha lordato l’arena televisiva, arena da riutilizzare per il prossimo caso.

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