Discriminare mai, tranne…
Etica della vita

Pubblicato il

30 Agosto 2023

Discriminare mai, tranne…

Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon.

 

Alcuni Paesi hanno già inserito nei loro ordinamenti il diritto all’“oblio oncologico”, ovvero, il diritto di un paziente guarito da un tumore a non fornire informazioni sulla sua malattia. È il caso della Francia, dell’Olanda, del Belgio, del Lussemburgo, della Romania e, da poco, anche della Spagna. Qui, banche e società assicuratrici, non possono chiedere informazioni sulle patologie pregresse della loro clientela, a condizione che sia trascorso un determinato lasso di tempo dalla guarigione.

Questa prassi è ricaduta anche in una risoluzione, votata dall’Europarlamento nel febbraio 2022, che raccomanda a tutti gli Stati membri di adottare norme sull’oblio oncologico. Anche nel parlamento italiano, allineato alla risoluzione, era stato presentato un disegno di legge per adeguare il Paese alla normativa europea. Questa mi pare una iniziativa lodevole, anche se, non è nulla di nuovo in quanto il problema già esisteva negli Stati Uniti e non solo riferito alla patologia oncologica.

Le compagnie assicurative e i datori di lavoro erano estremamente attenti nell’indagare se la persona avesse una patologia che, nel tempo, portasse a manifestazioni di incapacità fisica oppure conducesse ad una morte repentina. Tutto questo diventa chiaro nell’ordine di chi assume una persona per lavorare o chi deve stipulare una polizza sulla vita. È bene che anche in Europa ci si schieri verso una politica non discriminante, a vari livelli, riguardo alle malattie pregresse e non solo riguardo alle malattie oncologiche. Mi pare, però, doveroso che, indagini di questo tipo, rimangano attive in ambito di assunzioni lavorative, similmente agli orientamenti presi anche negli Stati Uniti, qualora le persone debbano ricoprire ruoli nei quali le loro malattie potrebbero generare rischi anche per altre persone, penso ad un pilota d’aereo o a un autista di pullman.

Tutto questo è un piccolo esempio per focalizzarci sul concetto di fondo del divieto di discriminazione legato ad una particolare patologia ma, allo stesso tempo, nemmeno l’ignoranza totale nel caso in cui questa potrebbe essere causa di danni maggiori ad altre persone.

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