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Speciale Patroni
Pubblicato il Dicembre 20, 2023

20 dicembre, San Vincenzo Romano

Operaio instancabile nella vigna del Signore

 

Vincenzo Romano nacque il 3 giugno 1751 a Torre del Greco, città marinara al centro del Golfo di Napoli. I genitori, Nicola Romano e Grazia Rivieccio, di famiglia modesta, abitavano in via Piscopia, situata in uno dei rioni più popolosi e vivaci della città. Trascorse i primi anni della sua vita in un clima familiare assai religioso. Dopo aver superato difficili prove, a causa dell’elevato numero dei seminaristi e del clero locale, all’età di 14 anni fu ammesso al Seminario diocesano di Napoli, dove poté giovarsi della guida di uomini di cultura e di santità, dei consigli di Mariano Arciero, suo padre spirituale, e degli insegnamenti di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Ordinato sacerdote il 10 giugno 1775, si dedicò con zelo e amore alla celebrazione dei sacramenti, all’attività catechistica, all’assistenza dei poveri, degli ammalati e dei tanti marinai torresi che battevano i mari per lavoro, tanto da meritarsi l’appellativo di “celebre faticatore” e “operaio instancabile”.

Dal 1796 al 1831 resse, prima come economo curato e poi (dal 1799) come preposito, la Parrocchia di Santa Croce, che comprendeva allora l’intera città di Torre del Greco, la più popolata del territorio di Napoli. La terribile eruzione del Vesuvio del 15 giugno 1794, che distrusse quasi completamente la città e la chiesa parrocchiale, mise in luce la sua fibra apostolica. Egli si dedicò subito alla difficile opera di ricostruzione materiale e spirituale della città e della chiesa, che volle riedificare più grande e più maestosa. Morì il 20 dicembre 1831 dopo una lunga malattia, lasciando ai suoi sacerdoti come testamento spirituale l’impegno a vivere la carità fraterna. Leone XIII, il 25 marzo 1895, dichiarava eroiche le virtù di Vincenzo Romano. San Paolo VI, il 17 novembre 1963, lo proclamava Beato, additandolo al clero e specialmente ai parroci quale modello di vita apostolica. Il 6 marzo 2018 papa Francesco, promulgando il decreto relativo a un ulteriore miracolo ottenuto per sua intercessione, ha aperto la via alla canonizzazione, celebrata dallo stesso Pontefice il 14 ottobre 2018. Il suo corpo riposa nella Basilica Pontificia di Santa Croce, dove, l’11 novembre 1990 si è recato a venerarlo san Giovanni Paolo II, durante la sua visita pastorale alla Chiesa di Napoli. La sua memoria liturgica è stata fissata al 29 novembre, inizialmente per la diocesi di Napoli, ma il Martirologio Romano lo ricorda il 20 dicembre, giorno della sua nascita al Cielo.

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