STI di Reggio Emilia: studiare teologia per vivere la fede
Attualità, Chiesa

Pubblicato il

5 Giugno 2024

STI di Reggio Emilia: studiare teologia per vivere la fede

Lo Studio Teologico Interdiocesano di Reggio Emilia offre dal 1968 l’opportunità di un percorso di studi di livello accademico, aperto a tutti, con il quale si ottiene il Baccalaureato in Teologia. Sono aperte le iscrizioni per l’anno 2024-2025

di don Stefano Borghi e don Luigi Orlandini

 

 

La necessità di attuare una pastorale di evangelizzazione è ormai una consapevolezza diffusa negli ambienti ecclesiali. Probabilmente non è così conosciuta da tutti, tuttavia, l’ampiezza delle dimensioni e degli strumenti che sono coinvolti in un’autentica azione evangelizzatrice. Si può correre il rischio che ciascuno interpreti questo linguaggio a suo modo, rafforzando ciò che ritiene importante rispetto alla propria esperienza senza disporsi ad un’autentica conversione pastorale.

Papa Francesco ritiene che in una pastorale di evangelizzazione hanno una ruolo strategico gli studi ecclesiastici della filosofia e della teologia. In un tempo di cambiamento culturale così rapido, per testimoniare la fede oggi il papa ritiene necessario offrire «una vera ermeneutica evangelica per capire meglio la vita, il mondo, gli uomini». A tal fine, gli studi della filosofia e della teologia «costituiscono una sorta di provvidenziale laboratorio culturale in cui la Chiesa fa esercizio dell’interpretazione performativa della realtà che scaturisce dall’evento di Gesù Cristo» (Veritatis gaudium 3). In altre parole, lo studio della teologia favorisce l’approfondimento non soltanto dei contenuti della fede ma soprattutto la sua capacità di illuminare e orientare la vita personale, la comunità ecclesiale e la vicenda sociale di cui facciamo parte.

Lo Studio Teologico Interdiocesano di Reggio Emilia offre dal 1968 l’opportunità di un percorso di studi di livello accademico, percorso aperto a tutti con il quale si ottiene il Baccalaureato in Teologia. Il percorso completo quinquennale, che frequentano gli studenti ordinari, permette di acquisire una visione organica del sapere teologico (Sacra Scrittura, Filosofia, Teologia Fondamentale, T. Sistematica, T. Morale, T. Spirituale, T. Spirituale, Storia della Chiesa, Diritto Canonico). È inoltre possibile iscriversi come studenti ospiti, frequentando soltanto alcuni corsi. Per chi desiderasse, poi, completare tutto il percorso teologico in un maggior numero di anni, è possibile frequentare singoli corsi come ospite e al termine iscriversi come studente ordinario, potendo contare sul riconoscimento di tutti gli esami sostenuti in precedenza.

Per l’anno 2024/2025, la quota annuale sarà di euro 700 per gli studenti ordinari. Per gli studenti ospiti è richiesta una quota di 50 euro di iscrizione più 5 euro per ogni credito dei corsi scelti. Per informazioni: segretario@stimorepa.it

 

 

 

Museo diocesano, mostra su San Francesco e incontro con lo storico Rusconi
La mostra “San Francesco ‘da Carpi’, 800 anni, 1000 volti, un legame” è allestita al Museo diocesano in Sant’Ignazio a Carpi nell’VIII centenario della morte del Santo. Giovedì 29 ottobre, alle 18, incontro di approfondimento con lo storico Roberto Rusconi
di redazione@notiziecarpi.it 

Pubblicato il

23 Ottobre 2026
La mostra “San Francesco ‘da Carpi’, 800 anni, 1000 volti, un legame” è allestita al Museo diocesano in Sant’Ignazio a Carpi nell’VIII centenario dell...
La pace inizia da noi: messaggio dell’Agesci per il nuovo anno scout
Un percorso che parte dalle piccole azioni di ogni giorno per costruire la pace: è il cuore del messaggio inviato dai vertici nazionali dell’Agesci, Giorgia Caleari e Bruno Guerrasio, all’inizio del nuovo anno scout. Iniziativa di solidarietà a sostegno di Gaza
di redazione@notiziecarpi.it 

Pubblicato il

23 Ottobre 2026
Un percorso che parte dalle piccole azioni di ogni giorno per costruire la pace: è il cuore del messaggio inviato dai vertici nazionali dell’Agesci, G...
Una sola comunione con i nostri cari defunti
Verso il 1° e 2 novembre: uniti a quanti hanno concluso il cammino terreno impariamo a diventare “santi della porta accanto”
di Paola Lunardi 

Pubblicato il

23 Ottobre 2026
Verso il 1° e 2 novembre: uniti a quanti hanno concluso il cammino terreno impariamo a diventare “santi della porta accanto”