Maestro
Chiesa
Pubblicato il Luglio 11, 2024

Maestro di bontà

Il ricordo del vescovo Regattieri Don Bulgarelli “vero sacerdote” che confidava sulla grazia di Dio

“Don Carlo non confidava in se stesso, nelle sue capacità di ascolto, di parola e di contatto coi ragazzi e coi giovani, che pure erano tante e molto ricche; ma confidava in Dio. Era un vero sacerdote”. E’ con queste parole che il vescovo Douglas Regattieri ha ricordato il confratello don Carlo Bulgarelli nel trentesimo anniversario della morte (5 luglio 1994) presiedendo la celebrazione eucaristica domenica 7 luglio nella chiesa parrocchiale del Corpus Domini. A concelebrare oltre al parroco don Marek Konieczny, il vicario generale mons. Gildo Manicardi e don Carlo Malavasi, successore di don Bulgarelli alla guida della parrocchia. Parole cariche di gratitudine e di ammirazione che affondano nei ricordi del seminario e successivamente nella condivisione dell’impegno pastorale in diocesi, ecco l’estratto dell’omelia di monsignor Regattieri.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

Patrono 2026, radici francescane
Editoriale
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
Conferimento del lettorato e dell’accolitato a cinque laiche della Chiesa di Carpi
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici e laiche. Fra di loro cinque donne della Chiesa di Carpi. Le loro testimonianze
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici ...
“Preferirei essere chiamato per nome”: presentato il volume che raccoglie dieci anni di lettere e riflessioni di monsignor Castellucci
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per profondità teologica, umiltà, vicinanza e dedizione pastorale, e sull’esempio dei padri della Chiesa ha saputo far dialogare sapere teologico e ministero apostolico.
di Daniele 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per ...