Embrioni
Etica della vita
Pubblicato il Luglio 17, 2024

Embrioni artificiali

Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon

Tutti conoscono le principali fasi biologiche che conducono alla formazione di un embrione: le cellule riproduttive, spermatozoo e ovocita, si devono incontrare e, dopo una serie di precise sequenze temporali di eventi coordinati dal nuovo DNA, giungono alla formazione dell’embrione. L’uomo ha cercato di superare questi meccanismi naturali: sulla rivista Cell è stato pubblicato uno studio eseguito da un team di ricerca israeliano. I ricercatori hanno scoperto che le cellule staminali di topo potrebbero essere ideali per formare strutture simili ad embrioni precoci, complete di tratto intestinale, abbozzo di encefalo e un cuore pulsante. Non ci vuole molto per capire dove si vuole arrivare: non ci sarà più bisogno di spermatozoi e ovociti per produrre embrioni. Il professor Jacob Hanna ha dichiarato: “sorprendentemente, dimostriamo che le cellule staminali embrionali generano embrioni sintetici interi, il che significa che questo include la placenta e il sacco vitellino che circondano l’embrione… siamo davvero entusiasti di questo lavoro e delle sue implicazioni… In Israele e in molti altri Paesi, come Stati Uniti E Regno Unito, è legale e abbiamo l’approvazione etica per farlo con cellule staminali pluripotenti indotte dall’uomo. Ciò fornisce un’alternativa etica e tecnica all’uso degli embrioni…”.

Queste strutture simili ad embrioni, riprodotte partendo dalle staminali murine, hanno una percentuale di riuscita dello 0,5%. Queste cellule, giunte alla fine del processo, si sono dimostrate uguali per il 95% in termini di struttura agli embrioni naturali. Lo stesso team di ricerca, dimostrando un interesse nel cercare di meccanizzare un processo naturale, l’anno scorso si è concentrato nella costruzione di un utero meccanico che ha consentito agli embrioni naturali di topo di crescere al di fuori dell’utero per diversi giorni. Anche se in certi Paesi tutto questo è permesso non per questo si è tranquilli in ordine alla eticità della sperimentazione, anche perché il professor Hanna già parla di cellule staminali umane. L’embrione è una cellula particolarissima e ha a che fare con un processo riproduttivo che, nel caso dell’uomo, non può non tener conto della componente affettiva e morale. Non può darsi che un embrione diventi un prodotto di una catena di montaggio; può esserlo con le cellule di topo e per l’interesse degli sviluppi ulteriori ma mai deve essere con le cellule umane. Le cellule che hanno a che fare con la vita e la coscienza non possono essere manipolate e usate a piacimento, nemmeno a fini di ricerca.

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