Il
Attualità, Chiesa
Pubblicato il Agosto 26, 2024

Il card. Zuppi alla Route nazionale Agesci: “siate testimoni di pace”

Domenica 25 agosto, a Verona, si è conclusa la Route nazionale delle Comunità capi dell’Agesci con la Messa presieduta dal cardinale Zuppi. Nell’omelia il presidente della Cei ha invitato gli scout ad essere “testimoni di pace” e di “scelte definitive e libere”

Foto Marco Cavarischi

 

“In questo nostro tempo di guerra siate testimoni di pace! I vostri gruppi siano luoghi in cui si costruisce e si custodisce la pace attraverso un’accoglienza vera per sconfiggere l’odio e il pregiudizio, l’ignoranza e la violenza nelle parole, nelle menti e nelle mani, disponibilità a relazioni riconciliate tra voi e con tutti. Così si disarmano le menti, i cuori, le mani”.

Così il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nell’omelia tenuta domenica 25 agosto a Verona nella messa a conclusione della Route nazionale delle Comunità capi 2024 dell’Agesci.

“Viviamo in un tempo di crisi della democrazia e della partecipazione democratica: siate nelle vostre comunità custodi del bene comune e testimoni di un agire politico concreto, davvero disinteressato perché con un unico interesse: la persona”, ha proseguito il cardinale che ha ricordato don Peppe Diana per invitare a continuare “ad essere testimoni e educatori di legalità e di giustizia, senza compromessi e senza impegni a spot o per i sondaggi, come condizione essenziale per costruire il bene comune e insegnare ad amarlo e difenderlo tutti i giorni”.

“In questo contesto fluido e con sempre meno punti di riferimento stabili, ma con tanti tecnici e assistenti interessati, siate testimoni umani e credibili di scelte definitive e libere, solo per amore e per servizio, senza il timore che siano ‘per sempre’, anzi con la preoccupazione che non siano ‘per un po’’ nel matrimonio, nel sacerdozio ministeriale o nella vita consacrata, nella professione, nell’impegno politico. Non mezze scelte, sempre timorose, perché è la scelta che fa crescere, non perché risolve tutto, ma troverà chi non lascerà mai solo e darà la forza per affrontare la strada”, ha concluso il card. Zuppi.

 

Foto Marco Cavarischi

 

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