Recensione
Cultura e Spettacoli
Pubblicato il Settembre 25, 2024

Recensione del film “Vermiglio”

Articolo tratto dalla Commissione Nazionale Valutazione Film della Cei

Italia 1945, nel piccolo paesino di Vermiglio, sulle montagne dell’Alto Adige, vive una numerosa famiglia: il padre è maestro di scuola, la madre a casa si adopera affinché ciascun figlio sia sfamato e adeguatamente accudito. La maggiore, Lucia, sperimenta per la prima volta l’amore, con Pietro, un ex soldato siciliano. L’inizio di un cambiamento per tutti…

Valutazione Pastorale

Leone d’argento a Venezia81 (2024), Maura Delpero con “Vermiglio” compone un’opera che si snoda come una dolce e dolente poesia contadina ambientata nel Südtirol dai richiami estetico-narrativi al cinema di Ermanno Olmi. La regista di “Maternal” (2019) torna a confrontarsi con la dimensione femminile, il tema della maternità, recuperando la cornice socioculturale della propria memoria familiare, dell’Italia di ieri, sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Protagonisti Tommaso Ragno, Martina Scrinzi, Roberta Rovelli, Giuseppe De Domenico, Orietta Notari e Carlotta Gamba. La storia. Italia 1945, nel piccolo paesino di Vermiglio, sulle montagne dell’Alto Adige, vive una numerosa famiglia: il padre è maestro di scuola, la madre a casa si adopera affinché ciascun figlio sia sfamato e adeguatamente accudito. La maggiore, Lucia, sperimenta per la prima volta l’amore, con Pietro, un ex soldato siciliano. L’inizio di un cambiamento per tutti… “Vermiglio – ha spiegato la regista – è un paesaggio dell’anima, un ‘lessico famigliare’ che vive dentro di me, sulla soglia dell’inconscio, un atto d’amore per mio padre, la sua famiglia e il loro piccolo paese. Attraversando un tempo personale, vuole omaggiare una memoria collettiva”. Con grande raffinatezza la Delpero ha costruito un racconto di notevole spessore narrativo e stilistico, facendo tesoro della lezione di Olmi. Il suo è uno sguardo capace di cogliere con efficacia i ritmi della natura, la ciclicità dolce e malinconica, e al contempo gli stati interiori della famiglia protagonista, della comunità montana. La regista posa il suo sguardo soprattutto sui più piccoli, emblema di purezza e grazia, di non corruzione morale, richiamando anche le atmosfere poetiche pascoliane; e ancora il mondo femminile e la dimensione della maternità, con i suoi sconvolgimenti ma anche spinte di cambiamento e speranza. Nel racconto, tra i vari componenti della famiglia, seguiamo la traiettoria di Lucia, una giovane donna che nel corso delle quattro stagioni narrate incontra prima l’amore, poi la maternità e successivamente lo smarrimento. Una donna chiamata a fronteggiare diverse sfide nella sua giovane esistenza, che dimostra però tempra d’animo e resilienza, traendo forza proprio dall’innocenza di una figlia appena nata. La Delpero con “Vermiglio” firma l’opera della maturità artistica, in perfetto equilibrio tra forma e contenuto, tra eleganza visiva e densità narrativa, dimostrandosi pronta per un riconoscimento di peso alla Mostra. Consigliabile, problematico-poetico, per dibattiti.

Utilizzazione

Programmazione ordinaria e successive occasioni di dibattito.

Valutazione: Consigliabile, poetico, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica: Bambini, Dolore, Donna, Ecologia, Educazione, Famiglia, Famiglia – fratelli sorelle, Famiglia – genitori figli, Fede, Guerra, Metafore del nostro tempo, Morte, Musica, Scuola, Storia, Tematiche religiose
Genere: Drammatico, Storico
Regia: Maura Delpero
Durata: 119’Anno di uscita2024
Nazionalità: Belgio, Francia, Italia
Titolo Originale: Vermiglio
Distribuzione: Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura: Maura Delpero
Fotografia: Mikhail Krichman
Musiche: Matteo Franceschini
Montaggio: Luca Mattei
Produzione: Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seràgnoli, Maura Delpero, Santiago Fondevila Sancet, Carole Baraton, Pauline Boucheny Pinon, Jacques-Henri Bronckart, Tatjana Kozar.
Casa di produzione: Cinedora, Charades Productions, Versus Production

Leone d’argento all’81a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia (2024)

Interpreti e ruoli

Tommaso Ragno (Cesare), Martina Scrinzi (Lucia), Giuseppe De Domenico (Pietro), Roberta Rovelli . (Adele), Orietta Notari (zia Cesira), Carlotta Gamba (Virginia), Santiago Fondevila Sancet (Attilio)

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