Lutto.
Chiesa, Modena
Pubblicato il Gennaio 21, 2025

Lutto. La scomparsa di monsignor Paolo Losavio

Il sacerdote modenese aveva ricoperto diversi incarichi ed era stato Vicario Generale

L’arcivescovo Erio Castellucci, il Capitolo metropolitano e il presbiterio diocesano della chiesa di Modena-Nonantola ricordano nella preghiera monsignor Paolo Losavio, scomparso oggi, 21 gennaio. all’età di 90 anni. Ordinato sacerdote giovanissimo all’età di 22 anni, il 20 giugno 1957, dall’allora arcivescovo Giuseppe Amici, si è dedicato all’insegnamento di Filosofia presso il Seminario metropolitano, del quale è stato nominato vice-rettore nel 1961 e rettore otto anni dopo, nel 1969. Successivamente, nel 1978, ha ricoperto l’incarico di vicario episcopale per la pastorale. È stato membro del Collegio consultori a partire dal 1983, incarico rinnovato sei anni dopo. È stato anche vicario episcopale in diversi ambiti: per i ministeri istituiti dal 1984; per la vita consacrata, i religiosi e i ministeri dal 2010; per il diaconato permanente e i ministeri nel 2015. Il suo servizio nelle parrocchie è iniziato nel 1985, ricoprendo l’incarico di amministratore parrocchiale nella comunità di Corlo e di parroco di Formigine l’anno successivo. È stato poi nominato, dal 1992, cappellano di Sua Santità. Ha ricoperto l’incarico di Vicario Generale dal 1997 e nel 2010 è stato riconfermato nel medesimo ruolo. Nel 1998 è stato nominato canonico del capitolo metropolitano. Monsignor Losavio è diventato direttore della Casa del Clero nel 2016. È stato nominato membro del Consiglio pastorale diocesano nel 2017 e nel 2019 membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza “Opera Pia Bianchi”. Nel 2022 diventa canonico emerito. Sacerdote stimato e molto conosciuto anche nella chiesa di Carpi dove più volte è stato invitato per corsi e conferenze sui vari aspetti nei quali aveva maturato una vasta esperienza pastorale.

Domani 22 gennaio alle 18.30 è prevista la recita del Rosario nella chiesa parrocchiale di Cognento. Il funerale, presieduto dall’Arcivescovo si terrà giovedì 23 gennaio, alle 15 in Duomo. Si proseguirà poi per il cimitero di San Cataldo per la tumulazione

La dottoressa Ragazzoni interviene sul futuro della Radioterapia di Carpi
Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa "Abbiamo un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Va salvaguardata"
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