Intervista
Culturalmente
Pubblicato il Febbraio 28, 2025

Intervista a Luca Luccitelli

CulturalMente, a cura di Francesco Natale

Protagonista di questo nuovo appuntamento di CulturalMente è Luca Luccitelli, capo ufficio stampa della Comunità Papa Giovanni XXIII e autore assieme a Giovanni Fortugno del libro “Figli venuti dal mare. Storie di dolore e di speranza di piccoli migranti soli” (Sempre Editore, 2024).

Cosa c’è dietro la sigla MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati)?

Sono piccoli migranti, i più fragili tra coloro che cercano una nuova vita. Le persone che migrano sono esposte ad innumerevoli rischi: non hanno un riparo, non riescono a lavorare regolarmente, non possono accedere alla sanità, all’istruzione. I bambini ed i ragazzini che migrano sono esposti a rischi ancora maggiori, perché sono senza famiglia, non hanno nessuno che possa proteggerli, accompagnarli, incoraggiarli, sostenerli. Sono i più fragili tra i fragili. Sono soli. Tutti hanno percorso migliaia di chilometri, da soli.

Questi ragazzi sono consapevoli dei pericoli che devono affrontare?

In un capitolo del libro racconto la storia di Yonas, il nome è di fantasia, un ragazzo che è partito dalle Eritrea quando aveva 15 anni perché è costretto a combattere al fronte. Suo padre era in prigione per ragioni politiche e suo fratello era morto in guerra. L’Eritrea è un paese poverissimo, isolato e militarizzato. Alcuni analisti la chiamano la “Corea del nord africana”. Le Nazioni Unite hanno più volte denunciato l’assenza di libere elezioni e delle libertà civili. In Eritrea vige l’obbligatorietà del servizio militare nazionale per tutti i cittadini tra i 18 e i 50 anni, indipendentemente dal sesso, ma in realtà i ragazzi vengono reclutati dai 15 anni in su per essere inviati al fronte della guerra con l’Etiopia. Yonas ha dovuto percorrere migliaia di chilometri da solo, ha visto persone morire al suo fianco, è stato imprigionato in Libia ed è stato torturato. Tutto questo quando aveva 15 anni. Alla fine gli ho chiesto “Yonas tu sapevi della pericolosità del deserto, sapevi di quello che succede in Libia ed infine del pericolo nell’attraversare il mare Mediterraneo?”. E lui mi ha risposto: “sì lo sapevo, sapevo tutto ma mettermi in viaggio e cercare di raggiungere l’Europa era la mia unica speranza”.

C’è una storia di questi giovani migranti che l’ha colpita maggiormente?

Quando sono stato alla Casa dell’Annunziata a Reggio Calabria sono rimasto colpito da Fatima, una bimba di circa 10 anni. Fatima è una bambina che non passa inosservata. Non può. Il suo volto è completamente ustionato, il naso è schiacciato dalla pelle deformata, il lobo auricolare destro è assente ed anche la mano destra presenta cicatrici. Guardare Fatima per la prima volta è un pugno nello stomaco. Ma ciò che colpisce di più è il suo sguardo. Deciso, puro, solare. E’ uno sguardo senza paura, senza vergogna. Probabilmente Fatima sa che non deve vergognarsi di nulla, ciò che ha provocato la devastazione del suo volto non è certo colpa sua. E’ una bimba piena di gioia di vivere e trasmette entusiasmo a chi le sta vicino. La sua particolarità è che proviene dalla Siria. Dalle nostre ricerche, incrociando i dati che abbiamo trovato, abbiamo scoperto che lei è stata vittima di una bomba chimica usate dal regime di Assad contro la sua stessa popolazione. La famiglia di Fatima per fuggire dalla guerra si è rifugiata in Libano, un paese in cui i profughi siriani sono discriminati. Da qui lei è dovuta partire, da sola, con un aereo arrivare in Libia e da qui imbarcarsi con un gommone per raggiungere la Calabria.

Qual è la cosa più difficile che deve affrontare un minore straniero non accompagnato una volta giunto in Italia?

L’integrazione. Una volta che sono arrivati qui questi ragazzi hanno bisogno di integrarsi e cominciare qui una nuova vita. In questo modo possono salvare loro stessi e poi una volta cresciuti e una volta che possono iniziare a lavorare allora possono cominciare ad inviare soldi alle loro famiglie e ai loro fratelli e sorelle rimasti nel loro paese. Se questo non succede allora diventano vittime della malavita e del crimine che regna nelle periferie delle nostre città.

Com’è stato collaborare con Giovanni Fortugno?

Sono dieci anni che Giovanni ha aperto questa casa a Reggio Calabria dopo che erano iniziati i numerosi sbarchi nella città. Lui ci ha messo la vita e io le parole. Così abbiamo raccontato le storie – di dolore e di speranza – di questi bambini e ragazzi: da dove sono partiti, il viaggio e l’integrazione nel nostro paese. Sono storie vere. Sono le storie di questi figli venuti dal mare.

Il “Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa” raddoppia e premia anche i giornalisti “precari” dell’Emilia-Romagna
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
di Silvia 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
Don Flavio Segalina pro-Economo della Diocesi di Carpi
Il vescovo Castellucci ha nominato pro-Economo della Diocesi di Carpi don Flavio Segalina, attuale Vicario episcopale per l’Amministrazione, fino alla data della piena unificazione delle Chiese di Modena-Nonantola e di Carpi. Succede al dottor Mario Vignoli alla scadenza del suo mandato quinquennale di Economo diocesano
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
Il vescovo Castellucci ha nominato pro-Economo della Diocesi di Carpi don Flavio Segalina, attuale Vicario episcopale per l’Amministrazione, fino alla...
Cmb: da CDP e Banca MPS un finanziamento da 37,4 milioni  per l’ospedale di Arzignano – Montecchio Maggiore (Vicenza)
Le risorse supporteranno la società concessionaria, controllata dalla Cmb, nella realizzazione di un piano per l’innovazione organizzativa e funzionale
di Silvia 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
Le risorse supporteranno la società concessionaria, controllata dalla Cmb, nella realizzazione di un piano per l’innovazione organizzativa e funzional...
Tesori d’Arte al Castello Campori di Soliera
Prosegue fino a domenica 18 gennaio, al Castello Campori a Soliera, la mostra “Tesori d’Arte al Castello dal Cinquecento al Settecento”, organizzata dal Centro Studi Storici Solieresi e curata dalla Galleria Cantore. Esposti dipinti di grande qualità e interesse storico, normalmente non accessibili
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
Prosegue fino a domenica 18 gennaio, al Castello Campori a Soliera, la mostra “Tesori d’Arte al Castello dal Cinquecento al Settecento”, organizzata d...
Il carpigiano Filippo Ballestrazzi, 16 anni, tedoforo della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026
"Mi sono sentito investito di una importante responsabilità, come un giovane ambasciatore, chiamato a portare il racconto emozionale di un’intera comunità”
di Silvia 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
"Mi sono sentito investito di una importante responsabilità, come un giovane ambasciatore, chiamato a portare il racconto emozionale di un’intera comu...