Casa della Comunità di Mirandola, volontari al servizio
Attualità, Mirandola

Pubblicato il

13 Marzo 2025

Casa della Comunità di Mirandola, volontari al servizio

Casa della Comunità di Mirandola: avviata da circa un mese l’attività del nuovo sportello, a cura di Amo Nove Comuni, Avo, Anfass e Auser, per indirizzare e informare l’utenza sui percorsi interni alla struttura di assistenza territoriale

 

Nuovo servizio alla Casa della ComunitàNorina Galavotti” di Mirandola. Da circa un mese infatti ha preso il via l’attività di accoglienza e orientamento a cura delle associazioni di volontariato del territorio Amo Nove Comuni, Avo, Anfass e Auser.

Tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12, i volontari sono presenti presso lo spazio del volontariato situato al piano rialzato per offrire supporto e informazioni ai cittadini che manifestano la necessità di orientamento per i servizi della Casa della Comunità.

Le Associazioni coinvolte sono pronte ad accogliere e ascoltare le esigenze della comunità, fornendo un punto di riferimento importante per chi cerca aiuto o semplicemente desidera ricevere informazioni utili. Il servizio si affianca all’attività della portineria dell’Ospedale di Mirandola, che, diversamente dallo sportello gestito dai volontari, ha un ruolo specifico legato alla gestione dei servizi sanitari, rappresentando un altro punto di riferimento fondamentale per l’utenza che si reca al Santa Maria Bianca per visite ed esami.

La Casa della Comunità di Mirandola prosegue nel percorso di attivazione progressiva di servizi dedicati ad accoglienza, assistenza primaria, specialistica e prevenzione e promozione della salute. Al piano rialzato si trovano gli ambulatori dedicati ai Medici di Medicina Generale della medicina di gruppo MediGroup Mirandola e lo spazio riservato al volontariato per l’accoglienza e l’orientamento ai servizi. Al primo piano gli ambulatori specialistici di Diabetologia, Ortopedia, Oculistica e Ortottica, insieme all’Infermiera di Comunità, dell’ambulatorio infermieristico di stomaterapia e a quello delle Cure Palliative. È soprattutto qui, nei locali del primo piano, che trova espressione concreta l’integrazione ospedale-territorio, grazie anche alla dotazione di diagnostica di base (retinografo, elettrocardiografo, spirometro, ecc) che consente di dare una prima risposta al quesito di salute dei cittadini, sfruttando la telemedicina. Al secondo piano si trovano spazi riservati al personale, sia ospedaliero che della Casa della Comunità.

“Il volontariato è una risorsa preziosa e fondamentale – sottolinea Mary Guerzoni, responsabile organizzativo delle Case della Salute del Distretto di Mirandola – perché riesce a fare da collante tra i servizi sociosanitari e la cittadinanza, garantendo un’informazione corretta circa i percorsi e un supporto all’utenza, in particolar modo a quella più fragile, che può aver bisogno di un aiuto concreto e cortese. La presenza dei volontari all’interno della Casa della Comunità è l’espressione più evidente di cosa sia una Casa della Comunità: un luogo di cura e assistenza, certo, ma anche di condivisione e di aggregazione per tutta la cittadinanza”.

 

 

 

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