Anno
Carpi, Chiesa, Il Settimanale
Pubblicato il Luglio 3, 2025

Anno Santo, verso il Giubileo dei Giovani

Anticipazioni sulla partecipazione all’evento che si terrà a Roma dal 28 luglio al 3 agosto

I Giovani di Azione Cattolica, al posto del classico appuntamento col campo residenziale di una settimana in montagna, hanno deciso quest’anno di sfruttare l’opportunità di andare a Roma per partecipare al Giubileo. Si tratta di un’esperienza che richiamerà l’avventura spirituale della GMG a Lisbona del 2023, che aveva riscosso grande successo. L’entusiasmo non manca nemmeno questa volta: è già confermata la presenza di oltre 30 fra ragazzi e ragazze appartenenti a molte delle parrocchie del carpigiano e della Diocesi. Infatti, ci saranno giovani provenienti da Duomo, San Giuseppe, San Bernardino Realino, San Possidonio, San Giacomo Roncole, Sant’Agata, Fossoli, Rovereto, San Francesco e San Nicolò. I partecipanti vivranno un vero e proprio pellegrinaggio, costellato da diverse tappe di avvicinamento a Roma.

Gran parte della comitiva partirà mercoledì 29, in direzione Camaldoli dove dopo una prima tappa partirà un cammino di tre giorni, seguendo l’ultimo tratto di percorso della Via di San Francesco, passando per Badia Prataglia, Biforco e La Verna. Il sabato un autobus li condurrà a Roma, per il momento centrale del Giubileo dei Giovani dove, insieme ad un gruppo modenese e agli altri pellegrini da tutto il mondo, incontreranno il Papa. In seguito, la veglia e la messa del giorno successivo, prima del ritorno a casa. Ad accompagnare la delegazione carpigiana in questa magnifica avventura spirituale don Riccardo Paltrinieri, assistente del Settore Giovani diocesano.

Sarà un’esperienza piena di significato, così come sottolinea Matteo Tarabini, tra gli organizzatori del pellegrinaggio, nonché responsabile Giovani di AC, citando i temi che caratterizzeranno il Giubileo: “Abbiamo scelto di dedicare i giorni di cammino al tema della Pace disarmata e disarmante ispirati dalle primissime parole di Papa Leone, raccogliendo il sentimento di preoccupazione e impotenza che le notizie di guerre e ingiustizie sempre più diffuse generano in molti di noi. Rifletteremo su come custodire la pace vera che Gesù ha annunciato, come singoli e come comunità di fratelli e sorelle, a partire dal nostro cuore ma allargando l’orizzonte a tutte le relazioni e le dinamiche sociali che la nostra vita può intrecciare. Perché la Pace – conclude Matteo – è il fondamento della fraternità, della vita, della Speranza”.

P.P.S.

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