Monte
Attualità, Carpi, Territorio
Pubblicato il Novembre 30, 2025

Monte Sole: La Scuola di Pace che Da Anni Coltiva Speranza e Unità

La Scuola di Pace di Monte Sole è nata nel 2002 con l’obiettivo di educare le giovani generazioni a temi fondamentali come la giustizia sociale, il rispetto dei diritti umani e la cultura della non violenza.

 

Ci sono luoghi in Italia dove la pace viene promossa ogni giorno, attraverso l’educazione e la memoria storica. A Monte Sole, nel comune di Marzabotto, la Scuola di Pace è un esempio concreto di come la memoria di un passato tragico possa essere trasformata in un impegno per il futuro. Il Comitato  PacificAzioni di Carpi ha voluto approfondire questa tematica incontrando i referenti della Scuola.

A Monte Sole, nel territorio di Marzabotto, esiste un luogo dove la storia non è solo custodita, ma interrogata, interpretata e trasformata in responsabilità quotidiana. Qui, sulle colline segnate dalla strage del 1944, la Scuola di Pace di Monte Sole porta avanti dal 2002 un lavoro educativo che intreccia memoria, diritti umani e cultura della non violenza. Un impegno che, come racconta la coordinatrice Elena Monicelli, nasce dalla convinzione che la pace non sia un concetto astratto, ma un processo collettivo, da coltivare giorno dopo giorno.

Nel dialogo con Elena emerge innanzitutto la scelta di un approccio alla memoria che non si limita a proclamare un generico “mai più”, ma invita piuttosto a porsi domande. Il riferimento al pensatore bulgaro Tzvetan Todorov e al suo “lavoro di memoria” aiuta a comprendere l’orientamento della scuola: il passato diventa un luogo di interrogazione, non di certezze, e la ricerca si concentra sui meccanismi della violenza, quegli schemi antropologici che possono ripresentarsi in contesti diversi. Guardare alla storia diventa così un modo per riconoscere dinamiche che ancora oggi attraversano la società e le relazioni.

La scuola, tuttavia, non si rivolge solo alle nuove generazioni. Il percorso educativo promosso a Monte Sole è concepito come un cammino permanente, dove giovani e adulti si incontrano per costruire insieme significati e prospettive. Monicelli sottolinea come l’educazione alla pace non possa essere intesa come la semplice trasmissione di contenuti predefiniti alle generazioni successive, ma come un processo di confronto reciproco. La comunità del territorio partecipa attivamente a questo sforzo, contribuendo a mantenere vivo uno spazio in cui esercitare la democrazia attraverso il dialogo e il tempo dedicato alla riflessione.

Nonostante la complessità del mondo contemporaneo e la percezione diffusa che i progressi siano lenti o insufficienti, la realtà raccontata da Monte Sole parla invece della riuscita nel preservare un luogo di confronto aperto e accogliente. In un tempo segnato dalla polarizzazione e dalla frenesia delle decisioni rapide, il semplice fatto di creare un ambiente in cui ci si possa sedere, discutere e ponderare assume il valore di un risultato concreto.

Il legame con la comunità fondata da Giuseppe Dossetti, che visse su queste colline, aggiunge un ulteriore elemento di profondità al lavoro della scuola. La figura del costituente richiama infatti l’esempio di una democrazia nata dal confronto, dal tempo dedicato all’ascolto e dalla ricerca condivisa di regole comuni. La riflessione di Monicelli sull’articolo 11 della Costituzione, al quale Dossetti contribuì, mette in luce la centralità del linguaggio nel costruire una cultura di pace: il termine “ripudia”, scelto con consapevolezza e non senza contrasti, indica un rifiuto radicale della guerra, non come evento isolato ma come logica opposta alla convivenza umana.

A Monte Sole tutto questo diventa pratica quotidiana. Tra memoria, educazione e testimonianze vive, la Scuola di Pace continua a offrire uno spazio dove è possibile fermarsi, interrogarsi e costruire insieme una visione di società fondata sul rispetto e sulla responsabilità. Un impegno che non smette di rinnovarsi e che, come ricorda Monicelli, resta aperto a chiunque desideri prendervi parte.

Daniele Losi

 

 

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