80° del martirio di don Francesco Venturelli
Il 15 gennaio ricorre l’80° del martirio di don Francesco Venturelli, parroco di Fossoli e dal 2006 medaglia d’oro al valore civile. Due appuntamenti promossi dal Gruppo Scintilla e dalla Diocesi: il 15 gennaio al cippo a Fossoli, il 18 la Messa presieduta dal Vescovo
di Virginia Panzani
Il 15 gennaio ricorre l’80° del martirio di don Francesco Venturelli, parroco di Fossoli e dal 2006 medaglia d’oro al valore civile. L’anniversario sarà ricordato con due appuntamenti organizzati dal Gruppo Scintilla Carpi e dalla Diocesi di Carpi.
Giovedì 15 gennaio, alle 11, si terrà un omaggio presso il cippo intitolato a don Venturelli nel luogo del suo martirio, lungo la strada che conduce alla chiesa madre di Fossoli. Don Carlo Truzzi guiderà la preghiera. Saranno presenti i famigliari e i rappresentanti della Fondazione Fossoli. Il memoriale, realizzato per iniziativa del Gruppo Scintilla e della Diocesi, è stato inaugurato e benedetto dal vescovo Erio Castellucci il 18 gennaio 2025.
Domenica 18 gennaio, alle 18, in Cattedrale a Carpi, il vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa nell’80° del martirio di don Venturelli.
Da ricordare che prosegue il lavoro di redazione di una nuova biografia di don Venturelli, affidata agli storici Fabio Montella e Gianluca Fulvetti, che uscirà nel corso del 2026 per le edizioni della Fondazione Fossoli, in collaborazione con Scintilla Carpi e la Diocesi di Carpi.
Don Francesco Venturelli fu assassinato nella notte del 15 gennaio 1946. Come ricorda don Carlo Truzzi, fra i promotori delle iniziative insieme al Gruppo Scintilla, “c’era un clima di odio che opponeva una parte dei cittadini agli altri, mentre una terza parte in mezzo non poteva sperare più di tanto in una sicurezza pubblica insufficiente. In provincia di Modena in quel mese di gennaio furono segnalati 27 omicidi, numerose rapine a mano armata e un solo furto a mano non armata. Il fatto accaduto a don Francesco, parroco di Fossoli e ancora assistente spirituale del Campo di detenzione degli ex-fascisti e altri ‘indesiderabili’, è noto. Il prete a notte inoltrata venne chiamato per conferire i sacramenti a un ferito, che avrebbe atteso sulla strada statale Modena-Mantova. Consapevole del rischio di un probabile tranello, don Francesco, contro il consiglio della sorella che lo scongiurava, si inoltrò dalla chiesa per compiere il suo ministero. Non aveva fatto che pochi passi, quando venne assassinato a bruciapelo”. La successiva inchiesta di polizia non portò a nulla.




