Conosci il Parkour?
Rubrica a cura del Comitato CSI Carpi
Negli ultimi due fine settimana si è svolto a Sassuolo il corso per istruttore di Parkour organizzato da Mya, società affiliata al Csi di Modena nata nel 2018 nel capoluogo delle ceramiche per promuovere l’attività sportiva fra giovani e adulti e attiva anche nelle discipline della ginnastica ritmica, artistica e acrobatica. Il corso, svoltosi nella palestra della Consolata in collaborazione anche con il Comitato Csi di Carpi, ha cavalcato l’esigenza di dare nuovi istruttori a una disciplina che sta prendendo sempre più piede. Il parkour, nato in Francia durante il secolo scorso, consiste nel muoversi superando ostacoli urbani o naturali nel modo più efficiente, veloce e fluido possibile, usando il proprio corpo con tecniche di corsa, salto, arrampicata, equilibrio e rotolamento. “Siamo soddisfatti della partecipazione – spiega Stefano Tassi, presidente di Mya – con 8 dei nostri ragazzi, tutti fra i 17 e i 18 anni, che da allievi hanno voluto cimentarsi per diventare istruttori, tutti protagonisti di test finali ottimi. Il parkour è stato riconosciuto nel 2017 dal Coni come disciplina sportiva a tutti gli effetti. Il nostro corso si pratica in palestra, in sicurezza, con l’ausilio di materassi morbidi e di attrezzature specifiche per la preparazione fisica e tecnica. L’obiettivo è quello di apprendere elementi tipici del parkour: dalle tecniche di superamento degli ostacoli, fino all’acrobatica senza mani.
Gli allenamenti comprendono sempre una parte dedicata al condizionamento fisico, scioltezza e potenziamento muscolare. Voglio poi ringraziare per il supporto il Csi di Carpi, con cui c’è un ottimo rapporto che nasce dalle attività di ginnastica ritmica”. Durante il corso Patrizia Reggiani, presidente del Csi di Carpi, ha portato il suo saluto agli organizzatori e agli iscritti, futuri istruttori, ricordando i valori fondanti del CSI e le sue origini: l’educazione attraverso lo sport per tutti. “Nel 1944, infatti, Luigi Gedda, un medico attivo all’interno dell’Azione Cattolica – spiega Reggiani – propose di fondare un ente di promozione sportiva per dare all’Italia, quasi completamente distrutta durante il secondo conflitto mondiale, una nuova possibilità: ospitare i più piccoli all’Intero di luoghi sicuri in cui potessero crescere e occupare il loro tempo. Nacque così il Csi all’ombra dei campanili, negli oratori e nelle parrocchie, dove tanti giovani hanno potuto crescere attraverso lo sport. E per ricollegarsi a questa origine il corso di Parkour si è svolto proprio all’Interno di una palestra che è stata data in gestione dalla parrocchia alla società Mya”.
Comitato Csi Carpi




