Adifa (associazione disabili e familiari): lettera aperta a sindaco e consiglieri per intervenire sulle barriere architettoniche
"Il Prnn ha destinato 100 mila euro per l'adeguamemto di via Messori: non solo non solo state eliminate le criticità ma sono aumentate"
via Messori
È rivolta al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e a tutti i capigruppo consiliari la lettera inviata da Marianna Carlino, presidente di Adifa, Associazione Disabili e Familiari Aps, al fine di sensibilizzare sulla presenza delle barriere architettoniche in città. La lettera è corredata dalla relazione redatta lo scorso luglio da Criba, Centro di Ricerca e Informazione sul Benessere Ambientale, con tanto di fotografie dei vari punti critici presi in considerazione. “Dopo tante sollecitazioni – afferma la presidente – ci rivolgiamo agli amministratori tutti per favorire la maggior conoscenza possibile dei principali punti della città nei quali si ritiene che sarebbe necessaria un’azione di rimozione o attenuazione delle barriere architettoniche da parte dell’Amministrazione Comunale, nelle forme che l’Ente riterrà opportune e che a nostro parere sarebbero urgenti”.
Nello specifico, ad essere presa in considerazione, nella relazione stessa, è la zona di via Messori. Come spiega il geometra Franco Modena, consigliere di Adifa, “l’anno scorso l’amministrazione comunale, con le risorse messe a disposizione dal Pnrr, 100mila euro, ha messo mano al primo stralcio dei P.E.B.A., ovvero i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, in via Messori, con riqualificazione urbana dei marciapiedi di via Messori e parziale riqualificazione di “Isola Messori” e lungo via Marco Polo Interna, per garantire il rispetto normativo e di diritto per le persone con disabilità visiva, ipovedenti e non vedenti. Cosa è successo? Che l’Ente per abbattere quattro barriere…ne ha realizzate cinque! Abbiamo sollecitato più volte per avere degli interventi correttivi, ma nulla. E nel frattempo sono stati spesi soldi pubblici. Di qui – prosegue Modena – la decisione di fare conoscere questa situazione a tutti i consiglieri comunali, nella speranza che possano fare qualcosa”.
Sono varie le criticità evidenziate nella relazione: “Mancanza delle strisce pedonali per persone non vedenti; marciapiedi stradali davanti ad un condominio dove sono sempre parcheggiate perpendicolarmente varie macchine”. Aggiuge poi il geometra: “Per non parlare nel nuovo Despar, dove sono state messe le strisce podotattili al contrario e ancora non sono state sistemate a distanza di mesi: è scandaloso!”.
via Messori via Giovanni XXIII
Si legge nella relazione: Come si può notare, dal rilievo fotografico riportato, partendo dalla congiunzione tra via Messori e via Giovanni XXIII, i vari attraversamenti pedonali che collegano i marciapiedi sono sprovvisti di segnalazioni podotattili a terra. La mancanza di segnalazioni a terra, di servizio nonché di pericolo valicabile, non permette a persone ipovedenti e non vedenti, di intercettare i vari attraversamenti pedonali creando sostanziale mancata fruibilità. Non sono presenti nemmeno elementi identificabili come ‘guide naturali’ che potrebbero aiutare anch’esse all’individuazione degli attraversamenti.
Attraversamento via Messori
In questo attraversamento vi è la promiscuità anche tra percorso pedonale e pista utilizzata da biciclette che genera una situazione di pericolo per i pedoni, senza nessuna segnalazione di attenzione a terra, è indubbiamente una situazione non risolta opportunamente.
Attraversamento via Messori
Risalendo lungo via Messori, si notano diversi attraversamenti pedonali sul viale, privi di segnalazioni podotattili fondamentali per l’intercettazione delle strisce pedonali. Nella foto sopra è evidente che il posizionamento dell’attraversamento non è corretto per l’impossibilità di un collegamento pedonale diretto con il marciapiede a causa della presenza dell’albero, oltre alla necessità di segnalare la zona promiscua tra pedoni e biciclette.
Via Messori
In quest’area non si comprende quale debba essere la percorrenza dei pedoni. Il passaggio delle persone risulta essere ostacolato dalla presenza di auto parcheggiate. E’ evidente una mancanza di sicurezza e indubbia difficolta per il pedone, costretto a destreggiarsi tra le auto in sosta. Per garantire percorribilità e sicurezza per tutti, anche in questo caso le persone ipovedenti e non vedenti subiscono la situazione più svantaggiata, occorre individuare un passaggio protetto, probabilmente lato fabbricato e garantire una delimitazione chiara e sicura tra posti auto e marciapiede
“Isola Messori”
Oltrepassata questa criticità, attraversando via Benassi ci si trova in prossimità di una riqualificazione parziale del parco “isola Messori”, con la continuità del nuovo percorso pedonale su via Messori. In corrispondenza dell’attraversamento su via Benassi è presente una segnalazione podotattile a terra, che però per estensione risulta essere insufficiente in quanto difficilmente intercettabile, in un tratto di percorso molto ampio. Occorrono degli elementi di riferimento per poter intercettare correttamente l’attraversamento o l’estensione della guida podotattile per sopperire alla mancanza di riferimenti spaziali. Nell’area riqualificata, l’andamento complanare e curvilineo della pavimentazione rappresenta un elemento di forte criticità rispetto alla percorribilità delle persone con disabilità visive. Il percorso sinuoso risulta difficilmente individuabile, in quanto non vi sono ‘guide naturali’ e/o elementi in grado di contribuire alla sua identificazione. Si riscontrano diverse criticità e impossibilità sostanziale di orientarsi.
via Marco Polo Interna
Come da richiesta pervenuta è stato fatto anche un sopralluogo su via Marco Polo Interna, dove si è riscontrata anche in questo caso una criticità soprattutto in termini di sicurezza. Il percorso pedonale risulta essere a stretto contatto con il traffico veicolare senza protezioni, senza segnalazioni a terra di pericolo nonché di guide e/o cordoli di protezione. Pertanto, il percorso risulta essere non solo pericoloso e a rischio per tutti ma soprattutto non fruibile per persone ipovedenti e non vedenti. Di seguito alcune foto che illustrano la situazione promiscua fra i percorsi.




