Sanità, dignità e cura: i pensionati CISL Emilia-Romagna richiamano l’attenzione nella Giornata del Malato
"Accogliamo positivamente gli impegni che la nostra regione sta assumendo su questi temi, ma chiediamo che alle dichiarazioni seguano fatti"
Giornata mondiale del malato 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Malato del’11 febbraio, la FNP CISL Emilia-Romagna richiama l’attenzione sulla condizione di chi vive la fragilità della malattia. I pensionati della CISL sottolineano come la tutela della salute debba restare un diritto universale e realmente esigibile.
In questo quadro assume particolare rilievo l’impegno della CISL regionale, insieme alle categorie della Confederazione – compreso il sindacato dei pensionati – nella contrattazione con la Regione Emilia-Romagna per il rafforzamento dei servizi territoriali:potenziare la medicina di prossimità, migliorare l’integrazione socio-sanitaria e ridurre le liste d’attesa attraverso nuovi investimenti e una riorganizzazione dei percorsi di accesso alle cure. Si tratta di interventi fondamentali, che richiedono però continuità, risorse adeguate e un confronto costante.
La FNP CISL Emilia-Romagna ribadisce che ogni innovazione deve tradursi in maggiore dignità, attenzione e accessibilità per le persone malate, soprattutto per chi vive condizioni di cronicità,solitudine e fragilità economica.
«La Giornata del Malato ci ricorda che la salute è un bene irrinunciabile per ogni persona – dichiara Gina Risi, Segretaria Generale FNP CISL Emilia-Romagna. «Accogliamo positivamente gli impegni che la nostra regione sta assumendo su questi temi, ma chiediamo che alle dichiarazioni seguano fatti, azioni concrete per garantire tempi certi, servizi territoriali realmente accessibili e fruibili da tutti. La sanità pubblica deve restare un presidio di equità e coesione: nessuno deve essere lasciato indietro».




