Monsignor Manicardi in visita all’ospedale di Carpi
Nella mattinata di mercoledì 11 febbraio, Giornata mondiale del malato, monsignor Gildo Manicardi, vicario generale della Diocesi di Carpi, ha visitato i reparti dell’ospedale Ramazzini
di Maria Silvia Cabri
Da sinistra monsignor Manicardi, il dottor Mario Santangelo, direttore di Neurologia, e il dottor Fabrizio Turrini, direttore di Medicina interna
Monsignor Manicardi in visita ai reparti del Ramazzini di Carpi
In occasione della Giornata del malato, questa mattina, il vicario generale della Diocesi di Carpi, monsignor Gildo Manicardi, si è recato in visita a vari reparti dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, tra cui Ginecologia e Ostetricia, Pediatria, Medicina I e II, Neurologia, Chirurgia, Ortopedia, e anche in Direzione sanitaria. Accolto da medici, infermieri e Oss, monsignor Manicardi ha incontrato i pazienti dei vari reparti, avendo per ognuno parole di speranza e partecipazione alla loro sofferenza. Ogni visita si è conclusa con una preghiera recitata insieme e con la benedizione
XXXIV Giornata mondiale del malato
Sensibilizzare il Popolo di Dio e, di conseguenza, le molteplici istituzioni sanitarie cattoliche e la stessa società civile, alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi; aiutare chi è malato a valorizzare, sul piano umano e soprattutto su quello soprannaturale, la sofferenza; far meglio comprendere l’importanza dell’assistenza religiosa agli infermi. Sono questi i propositi che portarono San Giovanni Paolo II ad istituire nel 1992 la Giornata mondiale del malato scegliendo come data l’11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes, venerata nel santuario che “è luogo e insieme simbolo di speranza e di grazia nel segno dell’accettazione e dell’offerta della sofferenza salvifica”.
Il messaggio di Papa Leone per la XXXIIV Giornata del malato si intitola “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”. Il Pontefice si affida alla figura evangelica del “buon samaritano” (Luca 10, 25-37), sempre attuale e necessaria per riscoprire la bellezza della carità e la dimensione sociale della compassione, per porre l’attenzione sui bisognosi e sui sofferenti, come sono i malati. “Tutti abbiamo ascoltato e letto questo commovente testo di San Luca” scrive nell’incipit del messaggio: “Ho voluto proporre la riflessione su questo passo biblico, con la chiave ermeneutica dell’enciclica ‘Fratelli tutti’ (4 ottobre 2020), del mio amato predecessore Papa Francesco, dove la compassione e la misericordia verso il bisognoso non si riducono a un mero sforzo individuale, ma si realizzano nella relazione: con il fratello bisognoso, con quanti se ne prendono cura e, alla base, con Dio che ci dona il suo amore”.
Iniziative in occasione della Giornata del malato
Messa presieduta dal Vescovo e mandato alle Cappellanie ospedaliere
Domenica 15 febbraio, alle 15.30, presso la parrocchia Regina Pacis a Modena (Via 9 Gennaio 1950, 135 – quartiere Modena Est), il vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa interdiocesana in occasione della XXXIV Giornata mondiale del malato. Un appuntamento che si inserisce nel cammino condiviso delle Diocesi di Modena-Nonantola e di Carpi e che rappresenta un momento di particolare intensità spirituale per i malati, le persone con disabilità, le loro famiglie e gli operatori sanitari. Nel corso della Messa il Vescovo conferirà inoltre il mandato ai membri delle Cappellanie degli ospedali del Policlinico e di Baggiovara, di Carpi, Mirandola, Vignola e Pavullo.
La celebrazione sarà animata dalla comunità parrocchiale di Regina Pacis insieme alle associazioni Unitalsi e CVS (Centro Volontari della Sofferenza), da sempre impegnate nel servizio ai malati e ai più fragili. Seguirà un momento conviviale.
Il Vescovo all’ospedale di Baggiovara
Giovedì 19 febbraio, alle 15, presso l’ospedale di Baggiovara, il vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa del malato.
Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola
Mercoledì 11 febbraio, nella cappella dell’ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola, alle 16 si terrà la recita del Rosario. Alle 16.30, sarà celebrata la Santa Messa. Si pregherà per tutti i malati, per i loro famigliari, per gli operatori sanitari e per i volontari impegnati nell’assistenza ai malati.




