Festa per il Capodanno cinese alla scuola Sacro Cuore
Alla scuola Sacro Cuore a Carpi si è festeggiato il Capodanno lunare cinese con una serata di condivisione e di auguri. 150 i partecipanti alla cena, cinesi e italiani, con uno speciale animatore, don Joseph Wang Xiang
di Virginia Panzani
Don Joseph Wang Xiang
Nella serata di martedì 17 febbraio, presso la scuola Sacro Cuore a Carpi, si è festeggiato il Capodanno lunare cinese. Animatore dell’iniziativa don Joseph Wang Xiang, dal dicembre 2025 primo sacerdote di origine cinese in servizio nella Chiesa carpigiana. Il suo ministero è rivolto in particolare alla comunità cinese locale e agli alunni che frequentano il doposcuola dell’istituto, con l’obiettivo di favorire un’integrazione che parta dai più piccoli e valorizzi la cultura cinese nei progetti scolastici.
Il dirigente scolastico Claudio Cavazzuti ha evidenziato il valore, per l’istituto Sacro Cuore, di aver scelto la via dell’incontro e del dialogo nel quotidiano, un’opportunità di mettere in comune e a frutto lo scambio fra patrimoni culturali di grande ricchezza, quali quello italiano e quello cinese.
L’intenzione è proseguire anche nei prossimi anni con iniziative capaci di alimentare un’autentica cultura della pace.
Determinante, in questo percorso, il coinvolgimento delle famiglie cinesi, che hanno provveduto alla cena a base di piatti tradizionali servita a 150 commensali italiani e cinesi, alunni, famigliari, insegnanti, sacerdoti e amici.
Secondo il calendario cinese, il nuovo anno è dedicato al cavallo, simbolo di entusiasmo e determinazione. Un’immagine che ben si accorda con l’ambiente educativo della scuola Sacro Cuore, chiamata a formare persone capaci di affrontare con fiducia il proprio cammino. A ciascuno dei presenti è stata donata una busta rossa con l’immagine del cavallo, un biglietto che riporta le parole del Salmo 20 e una banconota da 1 yuan, tutti simboli beneaugurali: come ha sottolineato don Joseph, che ha ringraziato le famiglie presenti, “il vero significato delle buste rosse è metterci dentro l’amore e da lì far partire le benedizioni per tutti”. La festa si è così trasformata in un segno concreto di fraternità e di speranza condivise.
Il dirigente scolastico Claudio Cavazzuti
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