Fondazione CR Carpi, possibili conferme e scadenze
Modifiche statutarie: il presidente Ascari e il CdI restano in carica altri due anni
di Maria Silvia Cabri
Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, nella seduta del 9 febbraio, ha recepito – non all’unanimità ma a larga maggioranza – le disposizioni contenute nell’Addendum al Protocollo d’intesa concordato nell’ottobre scorso tra Acri (associazione nazionale delle fondazioni di origine bancaria) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. In questo modo sono state introdotte nello Statuto le indicazioni in materia di gestione del patrimonio e di assetto della governance, in coerenza con l’evoluzione del contesto di riferimento del sistema delle fondazioni di origine bancaria. Le nuove disposizioni statutarie saranno trasmesse all’Autorità di Vigilanza (MEF) per la prevista valutazione e approvazione definitiva. Come fa sapere la Fondazione stessa, “i provvedimenti sono il risultato di un articolato percorso di approfondimento che ha coinvolto tutti gli organi, con il supporto di un esperto giurista esterno e il costante confronto con Acri”.
Cosa cambia
Gli interventi riguardano due “filoni”: il primo attiene alla disciplina della gestione del patrimonio, con particolare riferimento ai limiti di esposizione verso singoli emittenti. Il secondo, invece, riguarda la durata del mandato del presidente e dei membri del Consiglio di Indirizzo, che passa da quattro a sei anni. Dunque, l’attuale presidente, Mario Arturo Ascari, eletto a inizio settembre 2022, non scadrà quest’anno ma resterà in carica altri due anni, fino al 2028.




