Aziende, eccellenze da preservare
Biomedicale: la crisi della Gambro-Vantive di Medolla
di Maria Silvia Cabri
La vertenza della Gambro Vantive di Medolla, azienda del distretto biomedicale attualmente controllata dal fondo statunitense Carlyle, arriva a Roma. Entro venti giorni, infatti, sarà convocato, congiuntamente da Ministero delle Imprese e Regione Emilia- Romagna, il tavolo per affrontare la crisi Gambro-Vantive, che mette a rischio 520 lavoratori dell’azienda, dopo che il fondo americano Carlyle ha deciso di mettere in vendita il sito produttivo. A darne notizia, nel corso di una partecipata assemblea organizzata dal Comune di Medolla, al teatro comunale Facchini, è stato l’assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia. All’incontro hanno partecipato, oltre al sindaco di Medolla Alberto Calciolari, i sindacati e varie istituzioni, tra cui il primo cittadino di Mirandola, Letizia Budri.
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Dichiarazione di Don Carlo Bellini, responsabile del servizio interdiocesano per la Pastorale sociale e del lavoro
“Come comunità cristiana di Carpi e Modena-Nonantola esprimiamo tutta la nostra solidarietà verso i dipendenti che stanno vivendo queste situazioni di incertezza nei confronti del futuro. Per il caso Gambro-Vantive il nostro auspicio è che si possa attuare una concertazione tra tutte le parti, per arrivare a una soluzione non incentrata solo sulla redditività finanziaria, ma che tuteli i dipendenti e al tempo stesso salvaguardi il sito industriale, che è all’avanguardia e che ha ulteriori margini di crescita a livello di ricerca e di qualità del prodotto. L’azienda si trova nel cuore del biomedicale: Medolla, come Mirandola, sono depositarie di una cultura industriale da difendere, mantenere e fare crescere”.




